MANTRAILING: I CANI (ANCORA POCO CONOSCIUTI) CHE RITROVANO LE PERSONE SCOMPARSE

29/10/2018 Categorie : Cani , Cani di Razza , Curiosità , PacoHeroes gli eroi a 4 zampe di Paco

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Il PacoHero di questo mese è dedicato ai cani da Mantrailing. Si tratta di una pratica ancora poco conosciuta (anche noi abbiamo alzato un sopracciglio, sentendone parlare), ma grazie a Rossana Rinaldi, Istruttrice di Mantrailing della Associazione AVS OSLJ, Protezione Civile di Milano Unità Cinofile, abbiamo scoperto questa attività che merita di essere conosciuta e condivisa.

Cos'è il Mantrailing?

Quasi tutti hanno sentito parlare di cani da soccorso. Quando una persona si smarrisce o c'è una catastrofe, i cani da soccorso sono tra le prime forze ad intervenire insieme a Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Protezione Civile. I cani da Mantrailing fanno parte di questa famiglia da lavoro, ma il loro compito è ben specifico: sono addestrati a ritrovare una persona specifica tra centinaia. Come è possibile? Semplice: riescono a discriminare i vari odori umani e seguirne uno distinto.

Muso alzato e muso abbassato: questa la differenza tra i metodi di ricerca

I cani da ricerca in superficie e macerie sono addestrati per riconoscere in maniera generale, l’odore umano. Per questo sono spesso impiegati per accelerare le ricerche di possibili superstiti sotto macerie e calcinacci. Il loro muso è alzato: con il tartufo al vento sono in grado di tracciare ogni molecola 'umana' man mano che vi si avvicinano. I cani da Mantrailing, a differenza, tengono il capo chino e il tartufo incollato al terreno. Il loro scopo è seguire una traccia, datagli dai propri Partner a due zampe tramite un imput (un indumento o qualcosa che abbia l'odore del ricercato).

Anche se poco conosciuti, i cani da Mantrailing possono avere un ruolo fondamentale nelle ricerche di persone scomparse non necessariamente vittime di crimini o rapimenti, ma anche malati o anziani che non riescono a ritrovare la strada di casa. Il cane da Mantrailing sa riconoscere le molecole di quella persona tra migliaia di individui, e si presta quindi benissimo per le ricerche in ambiente urbano.

Come opera un cane da Mantrailing

Immagine correlata'Il cane da importanti informazioni sulle persone scomparse' ci ha raccontato Rossana Rinaldi,  volontaria della Associazione Onlus AVS OSLJ di Milano: 'Il loro fiuto è centinaia di volte più potente di quello dell'uomo, ed è in grado di riconoscere le molecole di ognuno di noi. Il Mantrailing è nato in America per la ricerca degli evasi. In Italia ha cominciato ad attirare l'attenzione della Protezione Civile e delle Forze dell'Ordine, solo negli ultimi anni e sta lentamente mostrando il suo grandissimo potenziale'. I cani da Mantrailing sono ancora una forza-lavoro di nicchia; nonostante il loro impiego supporti le pratiche di ricerca, in molti paesi e città italiane, non li si conosce ancora. Il mantrailing si basa sull’affiatamento del binomio uomo-cane e prevede l’utilizzo di un guinzaglione che “lega” il conduttore al cane.

L'addestramento di un cane da Mantrailing

Tutti i cani possono praticare il mantrailing come gioco o come sport ma l’addestramento per diventare un binomio operativo è ben più articolato e bisogna lavorare sodo per almeno 1 anno. AVS OSLJ di Milano è una delle associazioni cinofile in cui si può praticare il mantrailing. Qui gli addestratori formano i binomi partendo dalle basi dell’educazione cinofila e del rapporto tra conduttore e cane.

L'addestramento inizia con una decina di lezioni di educazione di base (risposta ai comandi semplici, controllo del comportamento, aumento dell'affiatamento cane-padrone ecc). 

Segue poi un vero e proprio percorso individuale per ogni cane da mantrailing con esercizi ed esami, in grado di mettere in luce difetti e pregi del binomio con lo scopo di migliorarsi sempre di più.

L'istruzione al Mantrailing dura circa 2 anni, con incontri settimanali di crescente difficoltà. Una volta accertata la capacità del conduttore e del cane, è possibile cominciare ad esercitare. L’addestramento è però sempre fondamentale e necessario per mantenere il buon lavoro del binomio.


Il cane di Rossana, uno staffordshire bull terrier, è uno dei cani da Mantrailing operativo in Italia e, (caso vuole) si chiama proprio Paco.

Perché è un addestramento che deve essere condiviso e conosciuto?

Al di là dei casi di rapimento, che in paragone alle scomparse volontarie e non, è una bassa percentuale, il cane da Mantrailing può supportare in maniera rapida ed efficiente il compito di ricerca delle Forze dell'Ordine. Ragazzini scappati di casa, anziani che soffrono di Alzheimer o demenza, possono essere ritrovati o rintracciati in poco tempo grazie allo straordinario fiuto di questi PacoHeroes.

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Paco ringrazia Rossana Rinaldi e Antonella Cappo per averci fatto scoprire il meraviglioso mondo del Mantrailing

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