LEISHMANIOSI: COS'È, SINTOMI, PREVENZIONE E COME CURARLA

01/05/2020 Categorie : Cani , Gatti , Il Consiglio del Veterinario , Salute

Tempo di lettura 3 minuti

La leishmaniosi è una grave malattia infettiva che un tempo interessava esclusivamente i cani che vivevano sulle coste del mediterraneo. Negli ultimi dieci anni, abbiamo cominciato a diagnosticare questa malattia anche nei cani che vivono lontano dalle coste.

Di seguito vedremo come il cane può contrarre la malattia e - naturalmente - cosa dobbiamo fare per evitare che ciò avvenga. Questo articolo inaugura la collaborazione tra Paco Pet Shop e il dottor Luca Ferrero*, uno dei veterinari che ci aiuteranno ad approfondire i temi che i nostri lettori riterranno più interessanti e vorranno suggerirci. 

Aspettiamo quindi di ricevere le vostre domande e i vostri dubbi a info@pacopetshop.it.

1 - Come si trasmette la leishmaniosi?

La Leishmaniosi è una malattia che può essere trasmessa anche all'uomo: la trasmissione all'uomo, come agli altri animali, può avvenire solo tramite un vettore, detto flebotomo, mentre non è possibile la trasmissione diretta cane-uomo.  

La Leishmaniosi, dunque, è trasmessa dal Flebotomo: un piccolo moscerino biancastro che si nutre di sangue. Quando il Flebotomo punge un cane affetto da Leishmaniosi, assume anche questo protozoo che potrà trasmettere a sua volta a tutti gli altri cani che via via pungerà. Il contatto diretto tra cani malati e sani non è sufficiente per il contagio: è necessaria la presenza del vettore (Flebotomo). In assenza di vettore le trasfusioni di sangue sono l’unica possibilità di contagio. 

Anche le zecche e le pulci, secondo alcuni ricercatori, potrebbero fungere da vettori per la Leishmaniosi, ma ad oggi non vi sono ancora prove scientifiche. 

Questi insetti pungono prevalentemente nelle ore serali e notturne, dalla metà di Maggio alla fine di Ottobre.  In Italia le aree endemiche sono le aree costiere del centro sud e le isole, ma negli ultimi anni la malattia si è diffusa anche al nord. 

2 - Come si manifesta la leishmaniosi?

Il periodo di incubazione di questa malattia è molto variabile: mesi e addirittura anni. L' evoluzione della malattia è solitamente cronica.

Il cane infetto non necessariamente è malato: definiamo un cane infetto quando possiamo trovare il microorganismo "Leishmania infantum" nell' organismo facendo un esame del sangue oppure un esame del midollo. Il cane si definisce malato quando è infetto e quando sono presenti i sintomi della malattia.

3 - Quali sono i sintomi della leishmaniosi?

I sintomi della Leishmaniosi possono riguardare la cute oppure gli organi interni.

Le lesioni cutanee sono rappresentate da croste, alopecia e ulcere; queste lesioni possono essere diffuse a tutto il corpo: una localizzazione tipica è rappresentata dalla regione perioculare, il cosiddetto “segno degli occhiali”. 

Il cane con la Leishmaniosi può avere i linfonodi ingrossati. Altri sintomi possono essere: debolezza, epistassi (perdite di sangue dal naso), ipotrofia muscolare, zoppia  e cheratocongiuntivite. Quando la malattia colpisce i reni, determinando insufficienza renale cronica, possiamo avere aumento smodato della sete e dell' urinazione.

4 - Come si diagnostica e come si cura la leishmaniosi?

Per diagnosticare la Leishmaniosi, il vostro Veterinario di fiducia eseguirà un esame del sangue ed eventualmente un ago aspirato dei linfonodi e un aspirato midollare.  

La terapia della Leishmaniosi è molto complessa e deve perseguire due obiettivi:

  1. Il primo è quello di ridurre la concentrazione di Leishmania nell' organismo (non è possibile la guarigione eziologica, non è quindi possibile eliminare completamente la Leishmania).  Sono disponibili numerosi farmaci anti-leishmania che vengono utilizzati in combinazione tra loro.

  2. Il secondo obbiettivo è quello di curare i danni provocati dall' infezione: è fondamentale curare l' insufficienza renale e, se presente, l' anemia.  E' quindi necessario mettere il paziente nelle migliori condizioni, affinchè il suo sistema immunitario possa rispondere all' infezione.

5 - Come si previene la leishmaniosi?

Di vitale importanza è impedire che il cane contragga l' infezione. E' opportuno che tutti gli anni, in primavera, venga eseguito l'esame del sangue per la Leishmaniosi.  E' importante diagnosticare l' infezione quando il cane non ha ancora la malattia conclamata.

Per evitare che il Flebotomo punga il cane e quindi possa trasmettere l' infezione, si possono utilizzare collari o ancora fialette “spot on” a base di FIPRONIL o PREMETRINA . Anche i principi naturali, come quelli offerti da alcuni prodotti a base di olio di neem, hanno effetto repellente verso le zanzare. Questi strumenti hanno un'azione repellente nei confronti dei vettori.

Leggi anche: ANTIPARASSITARI: COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO

6 - Esiste un vaccino per la leishmaniosi?

Da tre anni c'è la possibilità di vaccinare il cane contro la Leishmaniosi, ma per ottenere la massima efficacia dal vaccino, non dobbiamo escludere i mezzi repellenti (collari o spot on). I dati scientifici ci dicono che il cane vaccinato vede diminuita di ben quattro volte la possibilità di ammalarsi di leishmaniosi!

7 - I gatti possono contrarre la leishmaniosi?

La leishmaniosi nel gatto è una malattia sporadica che si manifesta molto di rado, solitamente nelle aree in cui il contagio nei cani è particolarmente elevato. Sono davvero pochi i casi descritti in letteratura negli ultimi anni. 

In sintesi

La leishmaniosi è una malattia infettiva grave che interessa il cane ma può interessare anche l' uomo. Il vostro Veterinario vi saprà indicare la migliore strategia per prevenire questa malattia. Gli strumenti a disposizione sono: esame del sangue annuale per verificare la negatività nei confronti dell' infezione, repellenti per i Flebotomi (collari o fialette spot on) e vaccino contro la leishmaniosi. Cercare di prevenire questa malattia è importante per il nostro cane ed è importante per la salute pubblica: ricordiamo che anche l' uomo può contrarre questa infezione e il cane con la Leishmaniosi rappresenta un "serbatoio" per la malattia.


*Lo studio del dottor Luca Ferrero è in via Mazzini 39/bis a Torino. Questo il link al suo sito web https://www.ferrerodottorlucaveterinario.it/

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La leishmaniosi è una grave malattia infettiva che un tempo interessava esclusivamente i cani che vivevano sulle coste del mediterraneo. Negli ultimi dieci anni, abbiamo cominciato a diagnosticare questa malattia anche nei cani che vivono lontano dalle coste.

Di seguito vedremo come il cane può contrarre la malattia e - naturalmente - cosa dobbiamo fare per evitare che ciò avvenga. Questo articolo inaugura la collaborazione tra Paco Pet Shop e il dottor Luca Ferrero*, uno dei veterinari che ci aiuteranno ad approfondire i temi che i nostri lettori riterranno più interessanti e vorranno suggerirci. 

Aspettiamo quindi di ricevere le vostre domande e i vostri dubbi a info@pacopetshop.it.

1 - Come si trasmette la leishmaniosi?

La Leishmaniosi è una malattia che può essere trasmessa anche all'uomo: la trasmissione all'uomo, come agli altri animali, può avvenire solo tramite un vettore, detto flebotomo, mentre non è possibile la trasmissione diretta cane-uomo.  

La Leishmaniosi, dunque, è trasmessa dal Flebotomo: un piccolo moscerino biancastro che si nutre di sangue. Quando il Flebotomo punge un cane affetto da Leishmaniosi, assume anche questo protozoo che potrà trasmettere a sua volta a tutti gli altri cani che via via pungerà. Il contatto diretto tra cani malati e sani non è sufficiente per il contagio: è necessaria la presenza del vettore (Flebotomo). In assenza di vettore le trasfusioni di sangue sono l’unica possibilità di contagio. 

Anche le zecche e le pulci, secondo alcuni ricercatori, potrebbero fungere da vettori per la Leishmaniosi, ma ad oggi non vi sono ancora prove scientifiche. 

Questi insetti pungono prevalentemente nelle ore serali e notturne, dalla metà di Maggio alla fine di Ottobre.  In Italia le aree endemiche sono le aree costiere del centro sud e le isole, ma negli ultimi anni la malattia si è diffusa anche al nord. 

2 - Come si manifesta la leishmaniosi?

Il periodo di incubazione di questa malattia è molto variabile: mesi e addirittura anni. L' evoluzione della malattia è solitamente cronica.

Il cane infetto non necessariamente è malato: definiamo un cane infetto quando possiamo trovare il microorganismo "Leishmania infantum" nell' organismo facendo un esame del sangue oppure un esame del midollo. Il cane si definisce malato quando è infetto e quando sono presenti i sintomi della malattia.

3 - Quali sono i sintomi della leishmaniosi?

I sintomi della Leishmaniosi possono riguardare la cute oppure gli organi interni.

Le lesioni cutanee sono rappresentate da croste, alopecia e ulcere; queste lesioni possono essere diffuse a tutto il corpo: una localizzazione tipica è rappresentata dalla regione perioculare, il cosiddetto “segno degli occhiali”. 

Il cane con la Leishmaniosi può avere i linfonodi ingrossati. Altri sintomi possono essere: debolezza, epistassi (perdite di sangue dal naso), ipotrofia muscolare, zoppia  e cheratocongiuntivite. Quando la malattia colpisce i reni, determinando insufficienza renale cronica, possiamo avere aumento smodato della sete e dell' urinazione.

4 - Come si diagnostica e come si cura la leishmaniosi?

Per diagnosticare la Leishmaniosi, il vostro Veterinario di fiducia eseguirà un esame del sangue ed eventualmente un ago aspirato dei linfonodi e un aspirato midollare.  

La terapia della Leishmaniosi è molto complessa e deve perseguire due obiettivi:

  1. Il primo è quello di ridurre la concentrazione di Leishmania nell' organismo (non è possibile la guarigione eziologica, non è quindi possibile eliminare completamente la Leishmania).  Sono disponibili numerosi farmaci anti-leishmania che vengono utilizzati in combinazione tra loro.

  2. Il secondo obbiettivo è quello di curare i danni provocati dall' infezione: è fondamentale curare l' insufficienza renale e, se presente, l' anemia.  E' quindi necessario mettere il paziente nelle migliori condizioni, affinchè il suo sistema immunitario possa rispondere all' infezione.

5 - Come si previene la leishmaniosi?

Di vitale importanza è impedire che il cane contragga l' infezione. E' opportuno che tutti gli anni, in primavera, venga eseguito l'esame del sangue per la Leishmaniosi.  E' importante diagnosticare l' infezione quando il cane non ha ancora la malattia conclamata.

Per evitare che il Flebotomo punga il cane e quindi possa trasmettere l' infezione, si possono utilizzare collari o ancora fialette “spot on” a base di FIPRONIL o PREMETRINA . Anche i principi naturali, come quelli offerti da alcuni prodotti a base di olio di neem, hanno effetto repellente verso le zanzare. Questi strumenti hanno un'azione repellente nei confronti dei vettori.

Leggi anche: ANTIPARASSITARI: COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO

6 - Esiste un vaccino per la leishmaniosi?

Da tre anni c'è la possibilità di vaccinare il cane contro la Leishmaniosi, ma per ottenere la massima efficacia dal vaccino, non dobbiamo escludere i mezzi repellenti (collari o spot on). I dati scientifici ci dicono che il cane vaccinato vede diminuita di ben quattro volte la possibilità di ammalarsi di leishmaniosi!

7 - I gatti possono contrarre la leishmaniosi?

La leishmaniosi nel gatto è una malattia sporadica che si manifesta molto di rado, solitamente nelle aree in cui il contagio nei cani è particolarmente elevato. Sono davvero pochi i casi descritti in letteratura negli ultimi anni. 

In sintesi

La leishmaniosi è una malattia infettiva grave che interessa il cane ma può interessare anche l' uomo. Il vostro Veterinario vi saprà indicare la migliore strategia per prevenire questa malattia. Gli strumenti a disposizione sono: esame del sangue annuale per verificare la negatività nei confronti dell' infezione, repellenti per i Flebotomi (collari o fialette spot on) e vaccino contro la leishmaniosi. Cercare di prevenire questa malattia è importante per il nostro cane ed è importante per la salute pubblica: ricordiamo che anche l' uomo può contrarre questa infezione e il cane con la Leishmaniosi rappresenta un "serbatoio" per la malattia.


*Lo studio del dottor Luca Ferrero è in via Mazzini 39/bis a Torino. Questo il link al suo sito web https://www.ferrerodottorlucaveterinario.it/

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