SOLE E TUMORE DELLA PELLE NEL GATTO: RICONOSCERLO E COME PREVENIRLO

06/08/2019 Categorie : Gatti , PacoVET - I consigli veterinari

Tempo di lettura 2 minuti

Hai un gatto a mantello bianco? Ha il naso rosa, le palpebre e le orecchie sono bianche? Se fosse un umano avrebbero le classiche caratteristiche del fototipo chiaro (fototipo I), predisposto quindi al carcinoma squamo cellulare indotto dai raggi UV, scopriamo assieme cosa vuol dire.

Raggi solari e tumore della pelle del micio

L’eccessiva esposizione alla luce solare si traduce in una radiazione ultravioletta che danneggia il DNA delle cellule cutanee del gatto che iniziano a dividersi e moltiplicarsi in modo esagerato e incontrollato. I tumori che risultano dall'esposizione solare si verificano più comunemente nei gatti leggermente pigmentati o bianchi in aree che sono prive di pelo o con scarsità di mantello.

Le sedi più comuni di sviluppo del tumore cutaneo su un gatto sono:

  • TEMPIE
  • PINNE (punta delle orecchie)
  • PALPEBRE
  • LABBRA
  • PIANO NASALE

Statisticamente un terzo dei gatti presenta carcinoma squamo-cellulare in più punti sopra indicati

E’ difficile non fare esporre ai raggi solari i nostri amati micetti, non esiste un trattamento preventivo perché il gatto non sopporta creme o spray protettivi sulla faccia o sul corpo.

Come riconoscere il carcinoma squamo-cellulare cutaneo del gatto

L’unica vera prevenzione è far controllare il gatto dal veterinario in caso di insolite lesioni su naso, tempie e orecchie. Quelli che potrebbero essere confusi per tagli, graffi o punture di insetto, possono essere sospetti carcinomi squamo-cellulari.

L'eruzione cutanea tipica di questi tumori può essere:

ULCERATA: che trasuda una sostanza sierosa

CONCAVA: l'epitelio appare collassato

ESOFITICA: comparsa di croste, escrescenze e protuberanze date dalla proliferazione della superficie cellulare

Sebbene le lesioni del carcinoma squamo-cellulare possano essere altamente invasive nei loro punti di origine, tendono a diffondersi (metastatizzare) lentamente.

Se non trattata, la lesione diventerà gradualmente più ulcerativa. Man mano che il tumore avanza, si verificherà gonfiore nell'area; questo è probabilmente accompagnato dall'erosione dei tessuti intorno alla lesione mentre il tumore progredisce in regioni epiteliali più profonde che possono estendersi dall'area facciale alla cavità nasale e oltre. Se alla fine il tumore metastatizza in un linfonodo regionale, può poi diffondersi da lì ad altre aree del corpo.

Trattamenti disponibili

La presenza del carcinoma squamo-cellulare deve essere confermata mediante una biopsia, una procedura per la quale il paziente viene sottoposto ad anestesia generale, contestualmente si esegue una stadiazione (quantificazione della malattia oncologica). Diverse opzioni di trattamento sono disponibili per le lesioni diagnosticate in una fase precoce, la chirurgia è il trattamento definitivo, l’elettrochemioterapia ne rappresenta una valida alternativa, come la crioterapia e la radioterapia. Se il tumore è esteso o ha coinvolto i piani ossei sottostanti o le cavità nasali diventa davvero difficile controllare a lungo termine la malattia per questo è importante intervenire tempestivamente!

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Michela Campigli medico veterinario, Padova 

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Dottoressa Veterinaria Michela Campigli

'Michela Campigli fiorentina di nascita, lavora come medico veterinario in Clinica San Marco a Padova, occupandosi di medicina interna ed è responsabile del settore di oncologia veterinaria. Ha svolto dopo la laurea in medicina veterinaria nel 2008, un master in oncologia dei piccoli animali all’Università di Pisa...

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michela.campigli@sanmarcovet.it 

oncologia@sanmarcovet.it 

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