COME SI LEGGONO GLI ESAMI DELLE URINE DI CANE E GATTO

08/10/2020 Categorie : Cani , Gatti , Salute

Tempo di lettura 3 minuti

L’esame delle urine del cane o del gatto è un ottimo strumento di monitoraggio della salute dei nostri pet, sia a livello generale che, più nello specifico, della salute dei reni e delle vie urinarie.

Come si raccolgono le urine di cane e gatto?

Rispetto all’esame delle feci, l’esame delle urine può risultare più laborioso nella raccolta dei campioni. La collaborazione del proprietario dell’animale è certamente importante.

Per i cani maschi, è utile avere sempre con sé un raccoglitore sterile per le urine (il classico barattolino che si compra in farmacia). Nel momento in cui il cane alza la zampina per urinare, il conduttore dovrà essere rapido nel raccogliere qualche goccia all’interno del contenitore.

Più complessa è la raccolta delle urine di cagne e gatti. In questi casi, sarà spesso il veterinario di fiducia a prelevare il campione, stimolando la vescica del pet oppure tramite cistocentesi.

In alternativa esistono dei prodotti (speciali sabbiette) che lasciano filtrare l'urina, che il pet owner andrà a raccogliere con una pipetta o siringa. 

Per saperne di più leggi: IL MIGLIOR MODO PER RACCOGLIERE LE URINE DEL GATTO SPENDENDO POCHISSIMO!

I parametri di controllo degli esami delle urine

Il test delle urine si realizza attraverso l’analisi di tre aspetti: l’esame fisico, l’esame chimico e l’esame dei sedimenti urinari. Per ognuno di questi aspetti, si valutano delle specificità che possono diventare indicatori di disturbi in atto nel cane o nel gatto. Vediamo quali sono e i loro significati.

Cosa può dire l’esame fisico?

Questo primo passaggio del test delle urine non richiede l’utilizzo di strumentazioni particolari, semplicemente, si analizzeranno tre aspetti evidenti:

  1. IL COLORE
  2. LA TRASPARENZA
  3. L'ODORE

Il COLORE delle urine può dire molto. Normalmente le urine sono giallo chiaro per i cani, leggermente aranciate per i gatti. Variazioni di colore possono essere indice di alcuni disturbi, anche importanti:

  • l’urina di cane e gatto può essere biancastra in presenza di pus da infezione;
  • verdastra o marroncina in caso di problemi al fegato;
  • rosata in presenza di emorragie.

L’ASPETTO delle urine è un altro indicatore importante. In controluce, dovrebbero essere trasparenti e limpide. Le urine torbide sono indice di diversi problemi.

L’ODORE è da considerarsi alterato quando ha sentore di ammoniaca, segnale di infezioni o problemi ai reni, oppure zuccherino quando si è in presenza di diabete.

Cosa analizza l’esame chimico delle urine?

L’esame delle urine di cane e gatto analizza chimicamente un’ampia gamma di fattori che possono dire molto della salute di cani e gatti:

Il PESO SPECIFICO e la DENSITÁ indicano la capacità dei reni dell’animale di concentrare e diluire le urine. La valutazione di questo dato è sempre da intendersi sulla base della situazione clinica dell’animale.

  • Un basso peso specifico può indicare iperidratazione, diabete insipido o insufficienza renale cronica.
  • Un peso specifico aumentato si riscontra in seguito a febbre, vomito o diarrea, oppure in presenza di diabete mellito.

Il pH indica il livello di equilibrio acido-basico dell’organismo. Nel cane e nel gatto le urine sono tendenzialmente acide, con un pH compreso tra 5.5 e 7.0, dovuto alla produzione di sostanze acide nella digestione delle proteine. Sotto il valore di 5.5 il pH è troppo acido, dato che può indicare un eccesso di proteine nell’alimentazione, oppure disturbi respiratori e vomito.

Un pH superiore a 7.0 è basico e può indicare una carenza di proteine nell’alimentazione del cane o del gatto, oppure la presenza di un’infezione batterica.

Il GLUCOSIO non dovrebbe essere presente nelle urine. La soglia renale è di 180 mg/dl nel cane e 300 mg/dl nel gatto. Valori superiori si osservano in caso di iperglicemia e glicosuria, diabete mellito, ipertiroidismo e altri disturbi. Da notare che nel gatto può essere presente anche in caso di forte stress.

Il SANGUE: non dovrebbe essere presente nelle urine. La sua presenza può indicare calcoli o cistiti infiammatorie, ma può anche essere un campanello d’allarme per problemi più gravi a carico dei reni e dell’apparato urogenitale.

Le PROTEINE nelle urine possono indicare sforzo fisico, febbre, infiammazioni e infezioni dell’apparato urinario, dieta troppo ricca di proteine o altri disturbi.

La BILIRUBINA, quando presente nelle urine, può indicare problemi epatici oppure un’anemia emolitica. Un eccesso di urobilinogeno è un altro indicatore di disturbi a carico del fegato.

I CORPI CHETONICI vengono prodotti durante la scomposizione dei grassi. Il loro aumento è indicativo di uno scompenso metabolico.

L’esame al microscopio del sedimento urinario

L’ultimo passaggio dell’esame delle urine prevede l’analisi al microscopio del sedimento urinario, verificando la presenza di diverse sostanze:

I LEUCOCITI, cioè i globuli bianchi che intervengono in presenza di infiammazioni, infezioni o tumori.

La presenza degli ERITROCITI, cioè dei globuli rossi, è in correlazione con il peso specifico o un pH alcalino. Può indicare calcoli, infezioni, traumi, tumori o infiammazioni.

I CILINDRI sono di diversi tipi e possono indicare la presenza di infiammazione del tratto urinario. I cilindri pigmentati indicano la presenza di disturbi al fegato.

CELLULE EPITELIALI: la loro presenza è fisiologica in conseguenza ad un cateterismo, oppure può indicare infiammazioni o forme neoplastiche.

CRISTALLI sono di diversi tipi e variano a seconda che le urine siano acide o basiche. La presenza di cristalli di cistina indica disfunzioni metaboliche, mentre i cristalli di carbonato di calcio, fosfato o struvite indicano la presenza di calcoli.

Rapporto PU/CU: è il rapporto tra proteinuria e creatinuria, utile a valutare un danno renale in caso di infezioni o disfunzioni renali.

Inoltre, l’esame del sedimento urinario può riscontrare la presenza di funghi o parassiti e valutare il livello di acido urico, fondamentale soprattutto per la valutazione dell’alimentazione del cane Dalmata, che dovrebbe essere a basso contenuto di purine.

Adesso l’esame delle urine di cane e gatto non avrà più segreti per voi! In ogni caso, per una corretta interpretazione dei dati, vi consigliamo di rivolgervi sempre al vostro veterinario di fiducia! 

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COME SI LEGGONO GLI ESAMI DELLE URINE DI CANE E GATTO

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L’esame delle urine del cane o del gatto è un ottimo strumento di monitoraggio della salute dei nostri pet, sia a livello generale che, più nello specifico, della salute dei reni e delle vie urinarie.

Come si raccolgono le urine di cane e gatto?

Rispetto all’esame delle feci, l’esame delle urine può risultare più laborioso nella raccolta dei campioni. La collaborazione del proprietario dell’animale è certamente importante.

Per i cani maschi, è utile avere sempre con sé un raccoglitore sterile per le urine (il classico barattolino che si compra in farmacia). Nel momento in cui il cane alza la zampina per urinare, il conduttore dovrà essere rapido nel raccogliere qualche goccia all’interno del contenitore.

Più complessa è la raccolta delle urine di cagne e gatti. In questi casi, sarà spesso il veterinario di fiducia a prelevare il campione, stimolando la vescica del pet oppure tramite cistocentesi.

In alternativa esistono dei prodotti (speciali sabbiette) che lasciano filtrare l'urina, che il pet owner andrà a raccogliere con una pipetta o siringa. 

Per saperne di più leggi: IL MIGLIOR MODO PER RACCOGLIERE LE URINE DEL GATTO SPENDENDO POCHISSIMO!

I parametri di controllo degli esami delle urine

Il test delle urine si realizza attraverso l’analisi di tre aspetti: l’esame fisico, l’esame chimico e l’esame dei sedimenti urinari. Per ognuno di questi aspetti, si valutano delle specificità che possono diventare indicatori di disturbi in atto nel cane o nel gatto. Vediamo quali sono e i loro significati.

Cosa può dire l’esame fisico?

Questo primo passaggio del test delle urine non richiede l’utilizzo di strumentazioni particolari, semplicemente, si analizzeranno tre aspetti evidenti:

  1. IL COLORE
  2. LA TRASPARENZA
  3. L'ODORE

Il COLORE delle urine può dire molto. Normalmente le urine sono giallo chiaro per i cani, leggermente aranciate per i gatti. Variazioni di colore possono essere indice di alcuni disturbi, anche importanti:

  • l’urina di cane e gatto può essere biancastra in presenza di pus da infezione;
  • verdastra o marroncina in caso di problemi al fegato;
  • rosata in presenza di emorragie.

L’ASPETTO delle urine è un altro indicatore importante. In controluce, dovrebbero essere trasparenti e limpide. Le urine torbide sono indice di diversi problemi.

L’ODORE è da considerarsi alterato quando ha sentore di ammoniaca, segnale di infezioni o problemi ai reni, oppure zuccherino quando si è in presenza di diabete.

Cosa analizza l’esame chimico delle urine?

L’esame delle urine di cane e gatto analizza chimicamente un’ampia gamma di fattori che possono dire molto della salute di cani e gatti:

Il PESO SPECIFICO e la DENSITÁ indicano la capacità dei reni dell’animale di concentrare e diluire le urine. La valutazione di questo dato è sempre da intendersi sulla base della situazione clinica dell’animale.

  • Un basso peso specifico può indicare iperidratazione, diabete insipido o insufficienza renale cronica.
  • Un peso specifico aumentato si riscontra in seguito a febbre, vomito o diarrea, oppure in presenza di diabete mellito.

Il pH indica il livello di equilibrio acido-basico dell’organismo. Nel cane e nel gatto le urine sono tendenzialmente acide, con un pH compreso tra 5.5 e 7.0, dovuto alla produzione di sostanze acide nella digestione delle proteine. Sotto il valore di 5.5 il pH è troppo acido, dato che può indicare un eccesso di proteine nell’alimentazione, oppure disturbi respiratori e vomito.

Un pH superiore a 7.0 è basico e può indicare una carenza di proteine nell’alimentazione del cane o del gatto, oppure la presenza di un’infezione batterica.

Il GLUCOSIO non dovrebbe essere presente nelle urine. La soglia renale è di 180 mg/dl nel cane e 300 mg/dl nel gatto. Valori superiori si osservano in caso di iperglicemia e glicosuria, diabete mellito, ipertiroidismo e altri disturbi. Da notare che nel gatto può essere presente anche in caso di forte stress.

Il SANGUE: non dovrebbe essere presente nelle urine. La sua presenza può indicare calcoli o cistiti infiammatorie, ma può anche essere un campanello d’allarme per problemi più gravi a carico dei reni e dell’apparato urogenitale.

Le PROTEINE nelle urine possono indicare sforzo fisico, febbre, infiammazioni e infezioni dell’apparato urinario, dieta troppo ricca di proteine o altri disturbi.

La BILIRUBINA, quando presente nelle urine, può indicare problemi epatici oppure un’anemia emolitica. Un eccesso di urobilinogeno è un altro indicatore di disturbi a carico del fegato.

I CORPI CHETONICI vengono prodotti durante la scomposizione dei grassi. Il loro aumento è indicativo di uno scompenso metabolico.

L’esame al microscopio del sedimento urinario

L’ultimo passaggio dell’esame delle urine prevede l’analisi al microscopio del sedimento urinario, verificando la presenza di diverse sostanze:

I LEUCOCITI, cioè i globuli bianchi che intervengono in presenza di infiammazioni, infezioni o tumori.

La presenza degli ERITROCITI, cioè dei globuli rossi, è in correlazione con il peso specifico o un pH alcalino. Può indicare calcoli, infezioni, traumi, tumori o infiammazioni.

I CILINDRI sono di diversi tipi e possono indicare la presenza di infiammazione del tratto urinario. I cilindri pigmentati indicano la presenza di disturbi al fegato.

CELLULE EPITELIALI: la loro presenza è fisiologica in conseguenza ad un cateterismo, oppure può indicare infiammazioni o forme neoplastiche.

CRISTALLI sono di diversi tipi e variano a seconda che le urine siano acide o basiche. La presenza di cristalli di cistina indica disfunzioni metaboliche, mentre i cristalli di carbonato di calcio, fosfato o struvite indicano la presenza di calcoli.

Rapporto PU/CU: è il rapporto tra proteinuria e creatinuria, utile a valutare un danno renale in caso di infezioni o disfunzioni renali.

Inoltre, l’esame del sedimento urinario può riscontrare la presenza di funghi o parassiti e valutare il livello di acido urico, fondamentale soprattutto per la valutazione dell’alimentazione del cane Dalmata, che dovrebbe essere a basso contenuto di purine.

Adesso l’esame delle urine di cane e gatto non avrà più segreti per voi! In ogni caso, per una corretta interpretazione dei dati, vi consigliamo di rivolgervi sempre al vostro veterinario di fiducia! 

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