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PROTEGGERE CANE E GATTO DAL CALDO: I CONSIGLI CONTRO I COLPI DI CALORE

Cani Gatti Il consiglio del veterinario Salute

Colpo di calore nel cane e nel gatto: come riconoscerlo e cosa fare subito

Il consiglio del veterinario — Tempo di lettura: 6 minuti

Basta un'auto parcheggiata, una passeggiata nell'ora sbagliata o un balcone senza ombra: quando arriva il grande caldo, il colpo di calore diventa una delle emergenze estive più frequenti — e più sottovalutate — per cani e gatti. Il colpo di calore è un innalzamento pericoloso della temperatura corporea oltre i 40°C che, a differenza della febbre, non nasce da un'infezione ma dall'incapacità dell'animale di smaltire il calore: senza un intervento rapido può danneggiare in modo irreversibile fegato, reni, cuore e sistema nervoso, fino a essere fatale. Cani e gatti non sudano come noi e patiscono le alte temperature molto più di anziani e bambini. In questa guida vedrai come riconoscere i primi segnali, cosa fare nei minuti che contano e come prevenire il problema prima che si presenti.

Cosa fare subito in caso di colpo di calore

Se sospetti un colpo di calore, ogni minuto conta: il tempismo dell'intervento incide direttamente sull'esito. Le linee guida veterinarie più recenti riassumono la priorità in una frase — "raffredda prima, trasporta dopo": iniziare a raffreddare l'animale sul posto, prima ancora di metterlo in auto, riduce in modo significativo la mortalità.

Ecco come intervenire, nell'ordine:

  • Sposta subito l'animale all'ombra, in un ambiente fresco e ventilato.
  • Offrigli acqua fresca da bere, senza forzarlo se non è vigile.
  • Bagna tutto il corpo con acqua fredda (non ghiacciata), insistendo su collo, ascelle e inguine, dove passano i grossi vasi sanguigni.
  • Favorisci l'evaporazione con un ventilatore o dell'aria in movimento: è il metodo preferito per cani anziani o cardiopatici.
  • Contatta immediatamente il veterinario e portacelo appena hai avviato il raffreddamento.

Due errori da evitare: non usare ghiaccio o acqua congelata (il freddo estremo restringe i vasi e rallenta lo smaltimento del calore) e non coprire l'animale con asciugamani bagnati, perché trattengono il calore addosso. Un chiarimento utile, perché superato dalle evidenze recenti: il vecchio consiglio dell'acqua tiepida "per evitare lo shock termico" oggi non è più raccomandato — l'acqua fredda corrente è più efficace e raramente crea problemi in un animale surriscaldato. Il ghiaccio resta invece da evitare.

Importante anche dopo: anche se l'animale sembra riprendersi, i danni agli organi possono manifestarsi nelle 24-48 ore successive. Fegato, reni e cervello sono i più esposti. La visita veterinaria serve sempre, anche quando la crisi sembra rientrata.

I sintomi del colpo di calore nel cane

Un cane in salute ha una temperatura interna compresa tra 38 e 39,2°C. Quando supera i 40°C per un tempo prolungato si parla di colpo di calore, e oltre i 41-42°C il rischio di danno multiorgano diventa elevato. Il primo campanello d'allarme è quasi sempre la respirazione: diventa affannosa e molto accelerata, fino a 60-80 atti al minuto.

I principali sintomi del colpo di calore nel cane sono:

  • Respirazione affannosa e difficoltà respiratorie
  • Salivazione eccessiva e densa
  • Gengive e lingua rosse, molto arrossate o al contrario pallide
  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Temperatura corporea elevata (superiore a 40°C)
  • Stanchezza, debolezza, scarsa reattività agli stimoli
  • Vomito e diarrea (a volte con tracce di sangue)
  • Coordinazione compromessa, barcollamento, difficoltà a camminare
  • Convulsioni o perdita di conoscenza nei casi gravi

Il cane, infatti, dissipa il calore quasi solo attraverso il respiro affannoso a bocca aperta e, in minima parte, sudando dai cuscinetti plantari delle zampe — a volte lo si nota dalle impronte umide su un pavimento lucido. Non è vero, invece, che i cani sudino attraverso la lingua: l'ansimare serve a far evaporare calore dalle vie respiratorie, ma è un sistema poco efficiente. Ecco perché bastano poche condizioni sfavorevoli per mandarli in crisi.

Quali cani e gatti sono più a rischio

Non tutti gli animali corrono lo stesso pericolo. Sono particolarmente vulnerabili al colpo di calore le razze brachicefale — quelle dal muso schiacciato e dalle vie respiratorie corte, che faticano a raffreddarsi ansimando:

Cani: Bulldog inglese e francese, Boxer, Carlino, Cavalier King, Shih Tzu, Pechinese, Dogue de Bordeaux

Gatti: Persiano ed Exotic Shorthair

Oltre a loro, sono più esposti i cuccioli e gli animali anziani, i soggetti in sovrappeso, quelli con pelo lungo e folto (come Maine Coon, Ragdoll e Himalayano tra i gatti) e chi soffre di patologie cardiache, respiratorie o nervose. Anche la scarsa possibilità di acclimatarsi al primo caldo è un fattore di rischio: le prime ondate di calore di stagione sono spesso le più insidiose.

Come prevenire il colpo di calore nel cane

La prevenzione è fatta di piccole abitudini che ogni pet parent può adottare senza sforzo:

Evita le uscite nelle ore più calde, di norma tra le 10:00 e le 17:00. Prediligi passeggiate all'alba o dopo il tramonto.

Attenzione all'asfalto rovente: prima di uscire, appoggia il dorso della mano sul suolo per qualche secondo. Se scotta per te, ustiona i cuscinetti del cane.

Acqua fresca sempre disponibile, anche in passeggiata con una ciotola pieghevole da viaggio.

Mai lasciare il cane in auto, nemmeno pochi minuti e nemmeno all'ombra: con 30°C esterni l'abitacolo può superare i 50°C in poco tempo.

Crea zone d'ombra dove possa riposare e rinfrescarsi all'aperto.

Riduci l'attività fisica intensa nelle giornate torride: niente corsa dietro alla bici sotto il sole.

Non rasare a zero il pelo: il mantello isola anche dal calore. Meglio una toelettatura estiva che sfoltisce senza esporre la pelle.

Prediligi l'alimentazione umida, che aumenta l'apporto di liquidi e riduce il rischio di disidratazione.

Il colpo di calore nel gatto

Nel gatto il colpo di calore è più raro: grazie alle sue origini evolutive tollera temperature più alte e sa gestire meglio la termoregolazione, cercando istintivamente l'ombra o i punti freschi della casa. Ma raro non significa impossibile: nei soggetti anziani, in sovrappeso, brachicefali o con patologie, un ambiente caldo, umido e poco ventilato può diventare pericoloso anche tra le mura domestiche. Come per il cane, la temperatura normale è di 38-39,2°C e oltre i 40°C si entra in ipertermia.

I principali sintomi del colpo di calore nel gatto sono:

  • Respirazione affannosa e a bocca aperta (nel gatto è già di per sé un segnale anomalo)
  • Salivazione eccessiva
  • Gengive arrossate o pallide
  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Apatia, letargia, debolezza marcata, tremori
  • Vomito e diarrea
  • Coordinazione compromessa
  • Vocalizzi insistenti o, al contrario, insolito silenzio

Come prevenirlo:

Metti a disposizione più ciotole d'acqua fresca in punti diversi della casa.

Crea zone fresche e ventilate, con ventilatore o climatizzatore (senza puntarlo direttamente sul gatto).

Limita l'accesso a zone assolate nelle ore centrali: spesso lo fa da solo, ma controlla i soggetti anziani o fragili.

Durante gli spostamenti, non lasciarlo mai nel trasportino chiuso in auto: in mezz'ora, con 39°C esterni, l'abitacolo può portare la temperatura del gatto a livelli critici.

Prediligi l'alimentazione umida per garantirgli un apporto costante di liquidi.

Un aspetto poco noto: d'estate il caldo è anche un fattore di stress, e lo stress è uno dei principali inneschi della cistite idiopatica felina (FIC). Un gatto che vive in un ambiente surriscaldato e senza vie di fuga verso zone fresche può quindi essere più esposto anche a problemi delle basse vie urinarie. Curare la frescura dell'ambiente protegge il gatto su più fronti.

Il consiglio di Paco

Non aspettare l'ondata di calore per organizzarti. Tieni già pronti in casa i "kit del fresco": una ciotola d'acqua in più per stanza, un tappetino refrigerante e, per chi esce, una borraccia da viaggio con ciotola pieghevole. E ricorda la regola dei cinque secondi sull'asfalto: se la mano non regge il contatto con il suolo, non lo reggono nemmeno le zampe del tuo cane.

FAQ — Colpo di calore in cane e gatto

Come capisco se il mio cane ha un colpo di calore? Il segnale più precoce è la respirazione affannosa e molto accelerata a bocca aperta, accompagnata da salivazione densa, gengive molto arrossate, debolezza e temperatura corporea sopra i 40°C. In una giornata calda, questi segni vanno trattati subito come un'emergenza.

Cosa faccio nei primi minuti di un colpo di calore? Sposta l'animale all'ombra in un luogo ventilato, bagnalo con acqua fredda (non ghiacciata) su collo, ascelle e inguine, offrigli acqua da bere e contatta subito il veterinario. La regola è "raffredda prima, trasporta dopo": iniziare a raffreddarlo sul posto aumenta le probabilità di sopravvivenza.

Devo usare acqua fredda o tiepida? Acqua fredda. Il vecchio consiglio dell'acqua tiepida "per evitare lo shock termico" è oggi superato dalle evidenze veterinarie: l'acqua fredda corrente è più efficace. Da evitare invece il ghiaccio e l'acqua congelata, che restringono i vasi e rallentano lo smaltimento del calore.

A che temperatura si parla di colpo di calore? La temperatura corporea normale di cane e gatto è tra 38 e 39,2°C. Oltre i 40°C si parla di ipertermia da calore, e superati i 41-42°C il rischio di danno a fegato, reni, cuore e cervello diventa elevato.

Quali cani soffrono di più il caldo? Le razze brachicefale come Bulldog, Boxer, Carlino e Cavalier King, per via delle vie respiratorie corte che rendono l'ansimare meno efficace. Sono più a rischio anche cuccioli, anziani, cani in sovrappeso, a pelo lungo o con patologie cardiache e respiratorie.

Perché non bisogna mai lasciare cane o gatto in auto? Perché l'abitacolo si surriscalda in pochissimi minuti: con 30-39°C esterni la temperatura interna può superare i 50°C in mezz'ora, anche con i finestrini socchiusi e l'auto all'ombra. È una delle cause più frequenti di colpo di calore fatale.

Il gatto può avere un colpo di calore? Sì, anche se è più raro rispetto al cane perché gestisce meglio la termoregolazione. Il rischio aumenta nei gatti anziani, in sovrappeso, a muso schiacciato (Persiano, Exotic) o in ambienti chiusi, caldi e poco ventilati.

Se il mio animale si è ripreso, devo comunque andare dal veterinario? Sì, sempre. Anche quando i sintomi rientrano, i danni a reni, fegato e sistema nervoso possono comparire nelle 24-48 ore successive. Solo il veterinario può valutare i parametri vitali e prevenire le complicanze tardive.

L'alimentazione umida aiuta contro il caldo? Sì. Il cibo umido ha un contenuto d'acqua molto più alto delle crocchette e contribuisce all'idratazione quotidiana, riducendo il rischio di disidratazione nelle giornate torride. È un accorgimento utile soprattutto per i gatti, che tendono a bere poco.

I prodotti che Paco consiglia per affrontare il caldo

Contro le alte temperature, idratazione e alimentazione umida sono i primi alleati. Ecco alcune soluzioni selezionate dal catalogo di Paco:

Life Dog Mixer Crocc — insaporitore per crocchette — aggiunge liquidi e appetibilità alla razione secca del cane.

Leonardo Drink — bustine per gatti — un brodino pensato per aumentare l'apporto di acqua nel gatto che beve poco.

Cibo umido per canicibo umido per gatti — la base di una dieta più idratante nei mesi caldi.

Per l'estate del tuo pet trovi anche ciotole, dispenser e accessori dedicati nel catalogo Paco.

In sintesi

Il colpo di calore è un'emergenza che si previene con poche, precise abitudini: mai lasciare l'animale in auto, evitare le ore più calde, garantire acqua e ombra, e prestare attenzione ai soggetti più fragili come cuccioli, anziani e razze brachicefale. Se compaiono i sintomi, la regola d'oro è "raffredda prima, trasporta dopo": acqua fredda su collo, ascelle e inguine, e veterinario subito. Con un po' di attenzione, tu e il tuo amico a quattro zampe potete attraversare l'estate in tutta serenità.

Per approfondire trovi sul blog di Paco anche come prendere la temperatura al cane, i migliori giochi acquatici per l'estate e diarrea nel cane: cause e quando preoccuparsi.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere del veterinario. Il colpo di calore è un'emergenza medica: in caso di sintomi, contatta sempre e immediatamente un professionista.

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