TIGNA NEL CANE E NEL GATTO: COS'E', COME SI COMBATTE E RISCHI PER NOI

28/10/2020 Categorie : Cani , Gatti , Salute

Tempo di lettura 2 minuti

La tigna è un’infezione fungina contagiosa che può colpire diversi animali e anche l’uomo. Cos’è, perché si presenta e come trattarla? Ve lo spieghiamo in questo articolo!

La tigna è una forma di micosi piuttosto comune nei cani e nei gatti. Colpisce il pelo e l’epidermide, non è particolarmente pericolosa, ma è molto contagiosa ed è una delle poche malattie che può colpire anche l’uomo nel passaggio dall’animale (zoonosi). Favorita dal clima umido, in autunno si riscontra un aumento di questa patologia della pelle.

Che cos’è la tigna?

In termini medici la tigna è una dermatofitosi, cioè un’infezione causata da funghi che aggrediscono la pelle, il pelo e in alcuni casi anche le unghie.

Sul territorio italiano, gli organismi fungini che causano più frequentemente questa micosi sono:

  • Microsporum canis (il più comune in cani e gatti)
  • Trichophyton mentagrophytes
  • Microsporum gypseum

È possibile prevenire il contagio?

Il contagio si verifica con maggiore frequenza in certe condizioni fisiche e ambientali:

-La prima e più semplice azione preventiva è evitare di far stare a contatto soggetti sani con soggetti malati. Se durante una passeggiata con il vostro cane incontraste un altro animale con il pelo rovinato, caratterizzato da macchie dalla forma circolare e alopecia, non fatevi problemi a chiedere al suo conduttore dello stato di salute del quattrozampe.

-Stare a stretto contatto con soggetti malati incrementa le possibilità di contagio. Tra animali, ad esempio, questo avviene con più facilità in canili, gattili o colonie.

-Soggetti giovani, anziani o immunodepressi sono i più a rischio di contagio (sia nell’uomo che nell’animale)

-La pulizia dell’ambiente è fondamentale perché la tigna può infestare tappeti, lenzuola, asciugamani, divani e in generale tutto ciò che è entrato in contatto con un soggetto infetto.

-Un’alimentazione sana ed equilibrata aiuta a mantenere in buono stato il sistema immunitario e contribuisce a prevenire forme di micosi come la tigna. Garantire al vostro cane o al vostro gatto il giusto apporto di vitamine e minerali potrà solo essergli d’aiuto.

-Lo stress e cambiamenti repentini possono rendere gli animali (soprattutto i gatti) più deboli sia mentalmente che fisicamente e trasformarli in facili prede di dermatiti e infezioni micotiche. Esistono dei prodotti (integratori, collari o diffusori d’ambiente) che possono aiutare i vostri animali ad affrontare periodi di forte stress e rinforzare il loro organismo.

Come riconoscere un’infezione da tigna?

Un’infezione da dermatofisi può presentarsi nei cani e nei gatti con diversi sintomi a livello cutaneo.

Nel cane la sintomatologia prevalente è caratterizzata da lesioni di forma circolare e alopeciche, ossia con la perdita del pelo nella zona interessata dalla micosi, a volte accompagnate da desquamazione dell’epidermide. La tigna può essere più o meno generalizzata, infestando soprattutto muso, orecchie, collo, dorso o zampe, per allargarsi al resto del corpo nei casi più gravi.

Il gatto presenta una sintomatologia molto varia e non di rado la tigna risulta essere asintomatica. In quest’ultimo caso ci si accorge spesso della sua presenza quando il contagio è ormai avvenuto e sull’uomo sono comparse le tipiche chiazze rosse pruriginose a forma di anello.

A differenza di quanto avviene per l’essere umano, negli animali il prurito causato dalla tigna, quando presente, è solitamente di lieve entità.

Quali rimedi adottare in caso di tigna?

Rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia se pensate che il vostro cane o il vostro gatto abbiano una micosi della pelle. Attraverso alcuni esami il veterinario sarà in grado di identificare il tipo di fungo all’origine della tigna e prescrivervi la giusta terapia.

Le terapie possono essere di due tipi:

  • prodotti antimicotici ad uso esterno: come creme, unguenti e shampoo antifungini.
  • prodotti farmacologici ad uso interno: utilizzati nei casi più gravi di micosi. Il trattamento, solitamente lungo almeno 6 settimane, non andrebbe mai interrotto prima del tempo indicato dal veterinario per evitare la ricomparsa dell’infezione.

Quanto la tigna è particolarmente aggressiva il veterinario potrebbe consigliarvi di trattare l’animale sia con i prodotti interni che con prodotti ad uso cutaneo, per una maggiore copertura antifungina.

Nel caso di infestazione da tigna non dimenticate di sanificare bene anche gli ambienti, procedendo ad una accurata pulizia di tutte le superfici entrate in contatto con il cane o con il gatto.

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La tigna è una forma di micosi piuttosto comune nei cani e nei gatti. Colpisce il pelo e l’epidermide, non è particolarmente pericolosa, ma è molto contagiosa ed è una delle poche malattie che può colpire anche l’uomo nel passaggio dall’animale (zoonosi). Favorita dal clima umido, in autunno si riscontra un aumento di questa patologia della pelle.

Che cos’è la tigna?

In termini medici la tigna è una dermatofitosi, cioè un’infezione causata da funghi che aggrediscono la pelle, il pelo e in alcuni casi anche le unghie.

Sul territorio italiano, gli organismi fungini che causano più frequentemente questa micosi sono:

  • Microsporum canis (il più comune in cani e gatti)
  • Trichophyton mentagrophytes
  • Microsporum gypseum

È possibile prevenire il contagio?

Il contagio si verifica con maggiore frequenza in certe condizioni fisiche e ambientali:

-La prima e più semplice azione preventiva è evitare di far stare a contatto soggetti sani con soggetti malati. Se durante una passeggiata con il vostro cane incontraste un altro animale con il pelo rovinato, caratterizzato da macchie dalla forma circolare e alopecia, non fatevi problemi a chiedere al suo conduttore dello stato di salute del quattrozampe.

-Stare a stretto contatto con soggetti malati incrementa le possibilità di contagio. Tra animali, ad esempio, questo avviene con più facilità in canili, gattili o colonie.

-Soggetti giovani, anziani o immunodepressi sono i più a rischio di contagio (sia nell’uomo che nell’animale)

-La pulizia dell’ambiente è fondamentale perché la tigna può infestare tappeti, lenzuola, asciugamani, divani e in generale tutto ciò che è entrato in contatto con un soggetto infetto.

-Un’alimentazione sana ed equilibrata aiuta a mantenere in buono stato il sistema immunitario e contribuisce a prevenire forme di micosi come la tigna. Garantire al vostro cane o al vostro gatto il giusto apporto di vitamine e minerali potrà solo essergli d’aiuto.

-Lo stress e cambiamenti repentini possono rendere gli animali (soprattutto i gatti) più deboli sia mentalmente che fisicamente e trasformarli in facili prede di dermatiti e infezioni micotiche. Esistono dei prodotti (integratori, collari o diffusori d’ambiente) che possono aiutare i vostri animali ad affrontare periodi di forte stress e rinforzare il loro organismo.

Come riconoscere un’infezione da tigna?

Un’infezione da dermatofisi può presentarsi nei cani e nei gatti con diversi sintomi a livello cutaneo.

Nel cane la sintomatologia prevalente è caratterizzata da lesioni di forma circolare e alopeciche, ossia con la perdita del pelo nella zona interessata dalla micosi, a volte accompagnate da desquamazione dell’epidermide. La tigna può essere più o meno generalizzata, infestando soprattutto muso, orecchie, collo, dorso o zampe, per allargarsi al resto del corpo nei casi più gravi.

Il gatto presenta una sintomatologia molto varia e non di rado la tigna risulta essere asintomatica. In quest’ultimo caso ci si accorge spesso della sua presenza quando il contagio è ormai avvenuto e sull’uomo sono comparse le tipiche chiazze rosse pruriginose a forma di anello.

A differenza di quanto avviene per l’essere umano, negli animali il prurito causato dalla tigna, quando presente, è solitamente di lieve entità.

Quali rimedi adottare in caso di tigna?

Rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia se pensate che il vostro cane o il vostro gatto abbiano una micosi della pelle. Attraverso alcuni esami il veterinario sarà in grado di identificare il tipo di fungo all’origine della tigna e prescrivervi la giusta terapia.

Le terapie possono essere di due tipi:

  • prodotti antimicotici ad uso esterno: come creme, unguenti e shampoo antifungini.
  • prodotti farmacologici ad uso interno: utilizzati nei casi più gravi di micosi. Il trattamento, solitamente lungo almeno 6 settimane, non andrebbe mai interrotto prima del tempo indicato dal veterinario per evitare la ricomparsa dell’infezione.

Quanto la tigna è particolarmente aggressiva il veterinario potrebbe consigliarvi di trattare l’animale sia con i prodotti interni che con prodotti ad uso cutaneo, per una maggiore copertura antifungina.

Nel caso di infestazione da tigna non dimenticate di sanificare bene anche gli ambienti, procedendo ad una accurata pulizia di tutte le superfici entrate in contatto con il cane o con il gatto.

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