PERCHÈ AMIAMO COSÌ TANTO CANI E GATTI?

13/02/2020 Categorie : Cani , Cuccioli di cane , Gatti

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Esistono tantissime forme di amore e di rispetto, ma, forse, quella per i cani e per i gatti, può essere più forte di altre. Clive Wynne, direttore del Canine Science Collaboratory del dipartimento di Psicologia dell'Università dell'Arizona, ha recentemente dichiarato tutto il suo stupore per questo fenomeno che sembra sempre di più in crescita. Se, da un lato, dipende dalle scelte umane (sempre meno figli), dall'altra ci sarebbero di mezzo fattori antropologici legati alla nostra evoluzione.

Ad un livello scientifico, i pets possono essere considerati "parassiti sociali"

"E' davvero una questione sorprendente" ha dichiarato Clive Wynne in una recente intevista al Washington Post a proposito dell'affetto tra uomo e pet "Il successo dei cani e delle altre creature addomesticabili sulla superficie della Terra è interamente dovuto al fatto che, in qualche modo, ci prendiamo cura di loro". Wynne, padrone di un cane a sua volta, sostiene che i cani siano dei veri e propri "parassiti sociali", in quanto hanno capito da migliaia di anni che, mostrando determinati atteggiamenti, otterranno protezione, conforto e cibo con pochissimo sforzo. Di conseguenza, chi sostiene questa tesi, indica che l'uomo ha imparato ad amare questa "dipendenza" che il cane dimostra verso di noi. D'altronde, i nosti Fido, condividono la strada con noi da almeno 30.000 anni, e da circa 10.000 vengono addomesticati per la caccia, la difesa o la guardia. Inizialmente era proprio questo scambio (cibo per protezione, riparo per caccia ecc...) che ha permesso un'armonica convivenza ma negli ultimi anni i cani da lavoro sono diventatii la minoranza rispetto a quelli d'appartamento o semplicemente d'affezione.

L'amore per i cani testimoniato da un cimitero di 5 mila anni fa

Le prime "incursioni" dei cani come animali domestici, sono presenti già in raffigurazioni e vasi di 10.000 anni fa e si pensa proprio che, a cominciare da quel periodo, l'addomesticamento si sia imposto regolarmente. Ma c'era già amore? Sicuramente sì, la prova sarebbe nel ritrovamento, presso il lago Baikal in Siberia, di un antico cimitero risalente tra i 5 e gli 8 mila anni fa. In questo luogo sacro, i padroni venivano sepolti insieme ai loro cani. Cosa dimostra? "Arrivare ad una sepoltura mostra un'attenzione particolare, già segno di cura dell'animale" ha dichiarato Wynne "Queste tombe spesso comprendono oggetti e corredi del cane stesso che indicano un'alta predisposizone all'amore".

Anche il gatto ha fatto battere il cuore agli antichi?

La risposta è sì. Sembra proprio che i felini siano stati addomesticati dai Natufiani, che vivevano nel Levante circa 10 mila anni fa. Questi sono stati tra i primi popoli ad abbandonare il nomadismo e a praticare l'agricoltura. I gatti erano estremamente utili per cacciare i topi e gli altri roditori. I felini, sempre alla ricerca di cibo, cominciarono a riunirsi in colonie e ad avvicinarsi ai villaggi umani, dove non venivano disdegnati per la loro utilità. Un tribale linguaggio comune si è istaurato probabilmente così.

Ora che viene meno l'utilità, perchè continuiamo ad amarli?

"Oggi non possiamo amare cani e gatti semplicemente per la loro utilità", osserva Wynne: "Il mio cane, che amo a dismisura, è assolutamente e completamente inutile in casa". Se ci pensiamo bene, per molti di noi è la stessa cosa. Oramai le infestazioni di topi (per chi vive in appartamento o in città), non sono così diffuse, ma al gatto non rinunciamo comunque. Il nostro amore per gli animali, si sarebbe trasformato da sociale, a biologico. Ma non solo: i cuccioli ed i micini, hanno atteggiamenti "infantili", che a volte non perdono neanche quando sono grandi. Avere un cane è come avere un bambino che non cresce mai e che ci guarderà sempre con occhi dolci e devoti. Gli esseri umani, per natura, sono "programmati" per amare le cose morbide, dolci, ed indifese...

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