CATARATTA DI CANE E GATTO: COME RICONOSCERLA SUBITO E COSA FARE

20/11/2020 Categorie : Cani , Gatti , Salute

Tempo di lettura 2 minuti

La cataratta è un problema comune con l’avanzare dell’età e può interessare anche gli occhi di cani e gatti. Scopriamo di cosa si tratta, come si presenta e quali sono i possibili rimedi. Con l’età che avanza possono iniziare a comparire i primi problemi anche per i nostri amati pet! La vista è il senso che più soffre la vecchiaia e la cataratta è la sua manifestazione più evidente.

In questo articolo approfondiremo che cos’è la cataratta, come si manifesta e in che modo possiamo aiutare i nostri cani e gatti a mantenere una vista in buona salute.

Che cos’è la cataratta?

La cataratta è un’opacizzazione del cristallino contenuto dentro l’occhio. Il cristallino è una lente trasparente, posizionata dietro l’iride, che permette di mettere a fuoco la immagini.

La cataratta può rendere il cristallino opaco, in tutto o in parte, compromettendo la vista fino a rendere la visione totalmente impossibile.

Come si riconosce la cataratta nel cane e nel gatto?

La cataratta è evidente nei cani e nei gatti quando la pupilla, normalmente di colore nero, appare ricoperta di una patina bianca o azzurra.

Il cane o il gatto affetti da cataratta dimostrano di avere difficoltà visive e, in caso di infiammazione, dolore o fastidio agli occhi.

La cataratta è diversa dalla nucleosclerosi

La nucleosclerosi è una condizione fisiologica dell’occhio che interviene con l’avanzare dell’età. In questo caso il cristallino tende ad addensarsi nella sua parte centrale (la nucleosclerosi) e la pupilla appare di colore nero-bluastra. Questa condizione tende a comparire nei cani verso i 7-8 anni e nei gatti verso i 12-13 anni di età.

La nucleosclerosi è una condizione fisiologica, mentre la cataratta è una patologia che necessita di essere monitorata e curata dai veterinari, non esitate a contattarli in caso di dubbi.

Tutte le cause della cataratta

La comparsa della cataratta può essere dovuta a molteplici fattori. Le cause più comuni sono:

Ereditarietà o cause congenite, cioè presenti dalla nascita: in alcune razze sono presenti uno o più cromosomi che predispongono gli animali allo sviluppo di questa malattia. Altre cause della cataratta congenita potrebbero essere legate ad un ritardo dello sviluppo dell’occhio del feto in utero, che si realizza anche in conseguenza di infezioni o contatto della madre con sostanze tossiche.

Cause metaboliche: il diabete mellito è il principale responsabile dei disordini metabolici legati all’insorgenza della cataratta. La cataratta diabetica si manifesta ed evolve molto rapidamente.

Traumi: la cataratta può presentarsi in conseguenza di traumi diretti (perforazione della cornea o corpi estranei penetranti) oppure di traumi indiretti (trauma cranico).

Alimentazione: i cuccioli di cani e gatti possono risentire di squilibri nutrizionali come un eccesso di lipidi o carenze amminoacidiche causate da una cattiva alimentazione. In questi casi la cataratta potrebbe insorgere già in fase di accrescimento.

Tossicità: alcune molecole tossiche o alcuni farmaci ad alto dosaggio possono indurre la comparsa della cataratta.

Infiammazione oculare: l’uveite è la prima causa di cataratta in conseguenza di un’infiammazione. L’uveite indotta andrebbe subito trattata dal veterinario per evitare problemi irreversibili alla vista.

Età: la cataratta senile tende a presentarsi con l’avanzare dell’età nei gatti e cani anziani, così come nell’essere umano.

Quali sono le cure per la cataratta?

La cataratta è curabile nella maggior parte dei casi, ma l’unico trattamento possibile è di tipo chirurgico, con un procedimento chiamato facoemulsificazione. Il chirurgo veterinario frammenterà la cataratta tramite l’utilizzo di ultrasuoni, asportando poi il cristallino danneggiato e sostituendolo con una lentina artificiale, che simuli la funzione del cristallino. Con questo intervento dovrebbe risolversi il problema visivo.

L’intervento chirurgico è da effettuarsi in anestesia totale. Per evitare una risposta infiammatoria dell’occhio in conseguenza dell’intervento, probabilmente, il vostro veterinario di fiducia prescriverà al cane o al gatto una cura farmacologia da effettuarsi prima e dopo l’operazione. Questo si renderà necessario soprattutto per i cani, soggetti più di altri animali alle infiammazioni oculari post-operatorie.

Pulizia dell'occhio di cane e gatto

Visto che la cataratta può essere causata da infiammazione, sia batterica che non, avere cura di una corretta igiene oculare del nostro cane e del nostro gatto è fondamentale. 

E' necessario scegliere prodotti specifici dedicati appositamente alla parte delicata oculare come Optivet soluzione detergente oculare.

Candioli Optivet è un detergente per il contorno occhi per cani, gatti ed altri animali da compagnia (roditori, mustelidi, rettili e tartarughe). Candioli Optivet è una soluzione isotonica indicata per detergere il contorno occhi e rimuovere in modo igienico sporco e muco dagli occhi dei cani e dei gatti.

Elimina le macchie sul pelo causate da eccessiva lacrimazione (azione sbiancante). Non ha controindicazioni in caso di contatto con gli occhi. Particolarmente utile come detergente durante i trattamenti farmacologici e per asportare i peli dopo le pratiche di tosatura e toelettatura.

Vedi il prezzo di Optivet per Cani e Gatti

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In questo articolo approfondiremo che cos’è la cataratta, come si manifesta e in che modo possiamo aiutare i nostri cani e gatti a mantenere una vista in buona salute.

Che cos’è la cataratta?

La cataratta è un’opacizzazione del cristallino contenuto dentro l’occhio. Il cristallino è una lente trasparente, posizionata dietro l’iride, che permette di mettere a fuoco la immagini.

La cataratta può rendere il cristallino opaco, in tutto o in parte, compromettendo la vista fino a rendere la visione totalmente impossibile.

Come si riconosce la cataratta nel cane e nel gatto?

La cataratta è evidente nei cani e nei gatti quando la pupilla, normalmente di colore nero, appare ricoperta di una patina bianca o azzurra.

Il cane o il gatto affetti da cataratta dimostrano di avere difficoltà visive e, in caso di infiammazione, dolore o fastidio agli occhi.

La cataratta è diversa dalla nucleosclerosi

La nucleosclerosi è una condizione fisiologica dell’occhio che interviene con l’avanzare dell’età. In questo caso il cristallino tende ad addensarsi nella sua parte centrale (la nucleosclerosi) e la pupilla appare di colore nero-bluastra. Questa condizione tende a comparire nei cani verso i 7-8 anni e nei gatti verso i 12-13 anni di età.

La nucleosclerosi è una condizione fisiologica, mentre la cataratta è una patologia che necessita di essere monitorata e curata dai veterinari, non esitate a contattarli in caso di dubbi.

Tutte le cause della cataratta

La comparsa della cataratta può essere dovuta a molteplici fattori. Le cause più comuni sono:

Ereditarietà o cause congenite, cioè presenti dalla nascita: in alcune razze sono presenti uno o più cromosomi che predispongono gli animali allo sviluppo di questa malattia. Altre cause della cataratta congenita potrebbero essere legate ad un ritardo dello sviluppo dell’occhio del feto in utero, che si realizza anche in conseguenza di infezioni o contatto della madre con sostanze tossiche.

Cause metaboliche: il diabete mellito è il principale responsabile dei disordini metabolici legati all’insorgenza della cataratta. La cataratta diabetica si manifesta ed evolve molto rapidamente.

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Tossicità: alcune molecole tossiche o alcuni farmaci ad alto dosaggio possono indurre la comparsa della cataratta.

Infiammazione oculare: l’uveite è la prima causa di cataratta in conseguenza di un’infiammazione. L’uveite indotta andrebbe subito trattata dal veterinario per evitare problemi irreversibili alla vista.

Età: la cataratta senile tende a presentarsi con l’avanzare dell’età nei gatti e cani anziani, così come nell’essere umano.

Quali sono le cure per la cataratta?

La cataratta è curabile nella maggior parte dei casi, ma l’unico trattamento possibile è di tipo chirurgico, con un procedimento chiamato facoemulsificazione. Il chirurgo veterinario frammenterà la cataratta tramite l’utilizzo di ultrasuoni, asportando poi il cristallino danneggiato e sostituendolo con una lentina artificiale, che simuli la funzione del cristallino. Con questo intervento dovrebbe risolversi il problema visivo.

L’intervento chirurgico è da effettuarsi in anestesia totale. Per evitare una risposta infiammatoria dell’occhio in conseguenza dell’intervento, probabilmente, il vostro veterinario di fiducia prescriverà al cane o al gatto una cura farmacologia da effettuarsi prima e dopo l’operazione. Questo si renderà necessario soprattutto per i cani, soggetti più di altri animali alle infiammazioni oculari post-operatorie.

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E' necessario scegliere prodotti specifici dedicati appositamente alla parte delicata oculare come Optivet soluzione detergente oculare.

Candioli Optivet è un detergente per il contorno occhi per cani, gatti ed altri animali da compagnia (roditori, mustelidi, rettili e tartarughe). Candioli Optivet è una soluzione isotonica indicata per detergere il contorno occhi e rimuovere in modo igienico sporco e muco dagli occhi dei cani e dei gatti.

Elimina le macchie sul pelo causate da eccessiva lacrimazione (azione sbiancante). Non ha controindicazioni in caso di contatto con gli occhi. Particolarmente utile come detergente durante i trattamenti farmacologici e per asportare i peli dopo le pratiche di tosatura e toelettatura.

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