AVVELENAMENTO DEL CANE: SINTOMI, CURE E PRIMO INTERVENTO

19/04/2019 Categorie : Cani , Salute

Riconoscere tempestivamente l'avvelenamento del cane è fondamentale per salvargli la vita. L'avvelenamento volontario (o involontario) colpisce mediamente 60.000 cani l'anno. Poiché il tasso di mortalità nella maggior parte degli avvelenamenti è molto alto, riconoscere i sintomi e intervenire con la massima rapidità è di fondamentale importanza

Tempo di lettura di questo editoriale 5 minuti

Avvelenamento del cane: i sintomi principali

La sintomatologia di un avvelenamento cambia a seconda del tipo di veleno entrato in circolo nell'organismo del cane. Alcune tossine sono a lento rilascio, mentre altre causano sintomi gravi ed evidenti nel giro di pochi minuti dall'assunzione. Si possono riscontrare ad esempio:

  • arti irrigiditi e difficoltà di deambulazione
  • eccessiva salivazione
  • respiro affannato 
  • crisi convulsive
  • vomito e diarrea di sangue
  • pallore delle mucose
  • anoressia
  • stanchezza
  • letargia
  • epistassi

I sintomi di un avvelenamento nel cane possono manifestarsi tra i 30 minuti e le 72h dopo l'ingestione ed è necessario agire quanto prima per evitare danni irreparabili all'organismo

Quali sono i veleni più diffusi usati per avvelenare i cani

L'avvelenamento dei cani avviene principalmente con stricnina, metaldeide, diserbanti e i veleni per topi. L'assunzione di veleno per topi è tra le cause più comuni di avvelenamento accidentale nei caniStricnina, metaldeide e diserbanti sono utilizzati nei temuti bocconcini avvelenati che alcuni lasciano in parchi, giardini o boschi. 

Come intervenire prontamente in caso il cane abbia mangiato bustine di veleno per topi

Come in ogni caso di avvelenamento o di possibile tale, è bene sentire prima di tutto il proprio medico veterinario. Se il cane ha mangiato del veleno per topi, dobbiamo intervenire molto rapidamente. Il Rodenticida, comunemente conosciuto come veleno per topi, è studiato per intossicare il topo in maniera lenta, la morte del roditore avviene solitamente nel giro di 48/72 ore per dissanguamento. Il veleno per topi contiene infatti una sostanza anticoagulante derivata del dicumarolo che altera il meccanismo di coagulazione del sangue e causa estese emorragie interne. Sul cane, questo veleno, ha gli stessi effetti ma per fortuna ci sono buone possibilità di intervenire con successo.

Se ci rendiamo conto che il cane ha appena ingoiato del veleno per topi farlo vomitare immediatamente. Il vomito nel cane si può provocare somministrando abbondante acqua salataMai dare il latte. Se il vomito non è stato abbondante o se è passato troppo tempo dall'ingestione, anche in totale assenza di sintomi, è bene somministrare un antagonista della tossina: la Vitamina K.

VITAMINA K PER CANI: ANTIDOTO DA AVVELENAMENTO DA ANTICOAGULANTI

Ogni padrone dovrebbe avere sempre a casa una confezione di Vitamina K. La Vitamina K è l'antidoto al veleno per topi. La Vitamina K si lega ai globuli rossi e stimola la produzioni di piastrine, necessarie per una corretta coagulazione del sangue. 

Se abbiamo dubbi sul possibile avvelenamento o vogliamo essere certi che i rodenticidi non causino emorragie interne nel cane, possiamo somministrare la Vitiamina K e poi procedere ad una visita approfondita dal veterinario

Tra i migliori prodotti che apportano alti valori di Vitamina K per il cane, c'è Candioli Koag1, integratore

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Avvelenamento da lumachicida

La metaldeide è un prodotto chimico utilizzato nei lumachicidi. Ha un colore caratteristico blu-azzurro e si presenta in granuli. E' una sostanza altamente tossica sia se si ingerisce sia per contatto.

L'effetto tossico della metaldeide è molto rapido e compare nel giro di 2-3 ore dall'assunzione. I sintomi sono estremamente violenti:

  • Spasmi
  • Irrigidimento e ipertensione del capo (il cane si paralizza con la colonna vertebrale ad arco)
  • Ipersalivazione
  • Pupille dilatate
  • Tachicardia
  • Pallore delle mucose
  • Diarrea verde
  • Vomito
  • Alito dall'odore chimico
  • Ipertermia (temperatura corporea oltre i 43°)
  • Convulsioni
  • Contrazioni

L’avvelenamento da metaldeide è una situazione d’emergenza. Bisogna immediatamente contattare il veterinario e comunicare la possibilità di questo tipo di avvelenamento e i sintomi

Per garantire una guarigione rapida è necessario intervenire SUBITO. Nei cani che subiscono avvelenamento da lumachicida si riscontra una buona percentuale di sopravvivenza quanto prima viene riconosciuta la metaldeide come agente ingerito. 

Come intervenire se il cane ha mangiato un bocconcino sospetto

Se ci troviamo fuori casa e vediamo che il cane mangia qualcosa di sospetto, la prima cosa che dobbiamo provare a fare e farlo vomitare. Se non ci riusciamo è necessario contattare immediatamente il veterinario o, nel caso non ricevessimo risposta, la Guardia Medica Veterinaria più vicina. 

A seconda della gravità della situazione, i veterinari potranno decidere se intervenire con una lavanda gastrica o la somministrazione di farmaci specifici

Qualora avessimo sospetti di un avvelenamento doloso è buona norma notificare tramite denuncia alle autorità la zona in cui è stato rinvenuto il bocconcino. 

Avvelenamento da funghi nel cane 

Nel periodo estivo e in quello autunnale, se siamo amanti del trekking e delle passeggiate nei boschi, dobbiamo fare attenzione ai funghi comunemente presenti nel sottobosco. 

Il loro odore umido e pungente attira il cane, che può rischiare di intossicarsi anche seriamente. I funghi velenosi per i cani si raccolgono in 4 categorie:

  • a) i più tossici: le loro tossine intaccano fegato e reni e possono avere conseguenze letali per il cane
  • b) i funghi dalle tossine psicotrope: colpiscono il sistema nervoso centrale e possono essere potenzialmente letali (blocco respiratorio, arresto cardiaco)
  • c) funghi lievemente psicotropi: sono meno dannosi di quelli della categoria b, e provocano nausea, vomito e sintomi neurologici passeggeri
  • d) funghi indigesti: questa categoria di funghi causano diarrea, vomito, nausea e disturbi gastrointestinali in generale

sintomi principali di un avvelenamento da funghi sono:

  • Dolori addominali
  • Nausea
  • Diarrea
  • Debolezza e letargia
  • Itterizia e ingiallimento di occhi e in alcuni casi della pelle
  • Attacchi
  • Salivazione eccessiva
  • Movimenti scoordinati

Se il nostro cane ha un'intossicazione da funghi è essenziale sentire prima di tutto il medico veterinario. Se abbiamo colto sul fatto il nostro amico a 4 zampe, può essere di aiuto raccogliere un pezzo del fungo da portare al veterinario per velocizzare la diagnosi.  A seconda della gravità dell'intossicazione e della famiglia di appartenenza del fungo, il medico deciderà se optare per una lavanda gastrica, il monitoraggio delle condizioni oppure una terapia farmacologica

Il cane ha mangiato il collare antiparassitario

Se abbiamo un cane masticatore, c'è il rischio che si avveleni mordendo il collarino antiparassitario. Anche se i casi di questo tipo di avvelenamento sono pochi, non sono da sottovalutare. In questi casi è bene prima di tutto sentire la casa produttrice del collare (spesso hanno principi attivi chimici diversi), per capire qual è l'antidoto ad un eventuale intossicazione. Può venir suggerita la diazepina, un farmaco sedativo delle contrazioni muscolari cardiache e dell'apparato respiratorio

Una chiamata al veterinario potrà fugare ogni nostro dubbio ed insieme saranno prese le misure per una miglior terapia. Come sempre, cerchiamo di far vomitare il cane, e se non ci riusciamo controlliamo che la plastica venga prodotta insieme alle feci. 

I rischi maggiori dell'ingestione di antiparassitari sono i problemi ai reni ed al fegato che possono subentrare in un secondo momento (per eliminare le tossine questi organi saranno costretti a fare gli straordinari aumentando la possibilità di malattia renale ed infezioni epatiche). Per questo motivo è essenziale avvisare il veterinario e monitorare lo stato di reni e fegato. 

Avvelenamento da piante tossiche per i cani

Anche se il nostro cane vive principalmente in appartamento è possibile che resti intossicato da piante, fiori o arbusti. La bellissima pianta che ci hanno regalato per il compleanno, o a Natale, messa alla portata di Fido, può nascondere pericolose insidie... 

Quali piante sono tossiche per i cani:

  • Dieffenbachia: IRRATANTE, POCO TOSSICA
  • Stella di Natale: IRRITANTE, POCO TOSSICA
  • Vischio: BACCHE TOSSICHE PER CUORE E POLMONI, ALTAMENTE TOSSICA
  • Agrifoglio: BACCHE TOSSICHE, MODERATAMENTE TOSSICA
  • Lauroceraso: AVVELENAMENTO SISTEMICO, ALTAMENTE TOSSICO
  • Ortensia: CONVUSIONI, VOMITO, MODERATAMENTE TOSSICO
  • Tasso: PANCREATITE, EPATITE, ALTAMENTE TOSSICA
  • Aconico: SPECIE LE FOGLIE, ALTAMENTE TOSSICA
  • Colchio: BULBO E FIORE, ALTAMENTE TOSSICA
  • Gelsomino: NEUROTOSSICA, DIFFICOLTA' A DEGLUTIRE, ALTAMENTE TOSSICA
  • Rododendro: CONVULSIONI, COMA, ALTAMENTE TOSSICA
  • Digitale: ARITMIE, CONVULSIONI, MODERATAMENTE TOSSICA

Come per tutti gli altri casi di avvelenamento o presunto tale, consultare sempre il medici veterinario e seguire scrupolosamente le indicazioni fornite.

Assistenza Tossicologica Veterinaria

In Italia è attivo un servizio gratuito di Assistenza Tossicologica Veterinaria (ATV), si tratta di un servizio telefonico rivolto ai Medici Veterinari italiani per supportarli nella gestione e nella risoluzione delle emergenze in animali da compagnia affetti da tossicosi, promosso da Purina, in collaborazione con Scivac (Società Culturale Italiana Veterinari Animali da Compagnia) e ANMVI(Associazione nazionale medici veterinari italiani). 

Chiamando l'ATV al numero 011.2470194, i veterinari, qualificandosi come professionisti, ricevono informazioni e consigli da parte di un collega Scivac che, grazie ad un database costantemente aggiornato suddiviso nelle due aree di tossicologia e veleni e di specialità medicinali, può dare un aiuto concreto e una consulenza specifica e dettagliata.

Il servizio, attivo 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno, dopo 15 anni d'attività e oltre 22.000 consulenze, è stato ulteriormente migliorato, offrendo una formula ancora più efficiente grazie alla collaborazione con il reparto di Farmacologia e Tossicologia Veterinaria del Dipartimento VSA dell'Università di Milano.

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