LA PICA: QUANDO CANI E GATTI MANGIANO COSE NON COMMESTIBILI

22/05/2018 Categorie : Cani , Gatti , Salute

Quello che sovente viene scambiato per un innocuo gioco, a volte può nascondere un vero e proprio problema comportamentale del cane e del gatto: la pica o picacismo. Il cane e il gatto possono manifestare questo disturbo a qualsiasi età, ma sovente cominciano da cuccioli e gattini. 

Il picacismo o pica nel cane e nel gatto

Il nome scientifico di questa patologia (che esiste anche negli uomini) è allotriografia. Si tratta di un desiderio morboso di mangiare alimenti non commestibili ed ha le sue origini in un disagio o complesso psicologico. Nel cane e nel gatto, la pica, si manifesta con l'ingestione compulsiva di sacchetti di plastica, carta di giornale, tessuti, coperte, scarpe, legno... insomma, qualsiasi cosa che capiti loro a tiro. La pica può avere seri danni sull'organismo dei nostri amici a 4 zampe. Ad esempio, l'ingestione di grandi quantità di plastica possono causare vomito ed ulcerazioni, stipsi, blocchi intestinali e, nei casi più gravi (ad esempio l'ingestione di metalli o materiali appuntiti) possono portare alla morte

La pica nel gatto: capire i sintomi e prevenire il peggio

Il gatto è un animale abituato a cacciare, ama tendere agguati e rosicchiare le proprie prede. Se il nostro gatto è portato a vivere esclusivamente in appartamento, dove le sue abilità predatorie non sono completamente appagate, si scatena un disagio. Lo stress accumulato viene sfogato accanendosi su ciò che trova: sacchetti di plastica, sacchetti di carta, mobili, scarpe, vestiti, portandolo a provare piacere e soddisfazione nell'ingestione di questi materiali. Non solo, in molti casi, rosicchiare questi prodotti porta il padrone a dare la propria attenzione all'animale (chiaramente se vediamo il gatto mangiare il sacco dell'immondizia, interveniamo) che è proprio ciò che lui vuole. 

Le soluzioni che si possono adottare contro la pica nel gatto:

  • Tenere le cose tossiche, che ama rosicchiare, fuori dalla sua portata: è ovvio, se incominciamo togliendo dalla sua portata le cose che ama mordere e che gli fanno male, sarà portato a concentrarsi su altro. Chiaramente questa è una soluzione nell'immediato, ma non risolve il problema all'origine
  • Rendere il suo ambiente più attraente alla caccia: potresti cominciare ad aggiungere giochi, tiragraffi e mensole, per aumentare la sua percezione dello spazio. Permettergli di giocare maggiormente, oltre ad avere un ottimo effetto sulla sua pulsione, lo porterà anche a fare più movimento.
  • Aumentare la dose di cibo: il disturbo della pica, può anche essere portato da una scarsa alimentazione. Prova a lasciargli croccantini nella ciotola, oppure a utilizzare giochi in gomma atossica con croccantini nascosti dentro, per stimolarlo al gioco senza impattare sul peso-forma.
  • Distinguere il gatto che 'succhia' i tessuti da quello che li mastica: la suzione dei tessuti, solitamente associata con il gesto di fare il pane e le fusa, non è sinonimo della pica. Il gatto con questi atteggiamenti sta avendo un regressione allo stadio di gattino, quando premeva la pancia della mamma per succhiare il latte. Nonostante sia molto dolce come atteggiamento, è comunque un disagio comportamentale che è bene non incentivare (il gatto può finire a succhiare tessuti con coloranti tossici e rischiare l'avvelenamento). 
  • Utilizzare prodotti specifici per contrastare la pica: qualora non riuscissimo, utilizzando i metodi precedentemente indicati, a fermare la compulsione, possiamo optare per l'utilizzo di prodotti contro questo disturbo.

La pica nel cane: capire i sintomi e fermarla 

Come abbiamo visto, la pica può causare grossi problemi nel gatto, ma anche nel cane. I cani possono finire con il provare piacere nell'ingestione di stoffa, carta, legno, pezzi di plastica, feci proprie o di altri animali. La pica è quasi sempre causata da problemi comportamentali. Il cane non è stato correttamente indirizzato a capire quali materiali siano commestibili da quali no e, per questo, è soggetto alla tentazione di provare a mangiare di tutto. Si tratta di un atteggiamento tipico dei cuccioli che va prontamente fermato, non dando attenzione o sgridando il cane vistosamente, ma distraendolo con qualche gioco o snack. Puoi 'corromperlo' o piegare la sua tentazione ad assaggiare materiali che possono fargli male, utilizzando ad esempio degli snack o dei croccantini, in modo che capisca che se rinuncia a quello che voleva rosicchiare, otterrà qualcosa di sicuramente più buono. 

Alcune soluzioni che puoi utilizzare contro la pica nel cane:

  • Mantieni orari precisi dei pasti: il cane deve capire che il pasto non è quando vuole lui
  • Cerca di educarlo: ogni terapia comportamentale necessita che il cane capisca e comprenda alcuni comandi essenziali, come seduto, sdraiato, fermo... in questa maniera, se la pica diventasse difficilmente gestibile per te, potrai affidarti più facilmente ad un comportamentista. 
  • Quando il tuo cane ha qualcosa in bocca di non commestibile: non strapparglielo dalla bocca con violenza e gesticolando, altrimenti lui penserà che gli stai rubando la preda. La prossima volta rosicchierà e mangerà il materiale cercando di rimanere nascosto da te. Distrailo. Chiamalo a te mostrandogli un bocconcino e dagli il premio solo quando il cane avrà posato il materiale non commestibile. 
  • Cerca di non mettere alla sua portata oggetti che potrebbe rosicchiare o mangiare: sacchi della pattumiera, borse della spese, bottiglie con prodotti per la pulizia, spugne e quant'altro, deve essere tenuto fuori dalla sua portata per evitare che se le mangi quando non puoi controllarlo. 
  • Offrigli qualche snack o usa dei giochi per attirare la sua attenzione: puoi fare in modo di 'dirottare' la sua mania verso un'attività più produttiva e salubre. Offrirgli dei giochi con dei bocconcini all'interno, in modo che senta l'odore e sia incentivato a giocare. Puoi anche usare ossa o snack per la pulizia dei denti, in modo da prendere due piccioni con una fava. 

Se i disagi del tuo cane e del tuo gatto persistono dopo queste accortezze, ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico veterinario che saprà consigliarti la miglior terapia per il disturbo della pica.