ALIMENTAZIONE PER CANI E GATTI CON LINFOMA: I CONSIGLI VETERINARI

02/01/2020 Categorie : Cani , Gatti , PacoVET - I consigli veterinari , Salute

Tempo di lettura 4 minuti

'I Pet Owner sempre più attenti al benessere del proprio animale da compagnia, ci chiedono maggiori informazioni sull’alimentazione dei propri amici a quattro zampe oncologici, per esempio, dopo aver avuto la diagnosi di linfoma e prima di ricevere le cure adeguate incentrate su farmaci chemioterapici, si suggeriscono aiuti nutrizionali specifici'. 

In questo editoriale, con l'aiuto della Dott.sa Campigli, scopriremo quale sia la migliore alimentazione per cane e gatto affetti da linfomi in modo da garantire al loro organismo un corretto apporto nutritivo.

Gli obiettivi della nutrizione per i cani e gatti affetti da linfoma, ma anche in altre patologie tumorali, si concentrano sul buon mantenimento delle condizioni generali del soggetto, come conservare:

  • un buon appetito
  • un peso corporeo adeguato
  • un’adeguata massa muscolare

Esiste una strategia nutrizionale che potrebbe mettere il tumore in svantaggio? Ovviamente non esiste un magico nutriente che uccide il cancro, ma piuttosto un concetto generale di alimentazione che potrebbe creare vantaggi. Ecco le strategie più comunemente utilizzate:

  • Diete povere di carboidrati
  • Cucina casalinga
  • Alti livelli di acidi grassi Omega 3

Dieta a basso contenuto di carboidrati per cani e gatti con linfoma

Il linfoma tende ad usare il metabolismo anaerobico. Il metabolismo anaerobico brucia i carboidrati anziché i grassi. La teoria della dieta a basso contenuto di carboidrati fa in modo che arrivi un minor numero di carboidrati al tumore che si traduce in meno cibo per il tumore stesso.

Se si desidera alimentare attraverso una dieta del genere, è importante cercare un cibo con meno del 20% di carboidrati, ovviamente ogni cambio di dieta va concordato con il medico veterinario curante.

Attenzione alle diete menzionate come diete prive di cereali o Grain free di solito non hanno pochi carboidrati, in genere queste diete utilizzano fonti alternative di zuccheri, come patate, patate dolci o verdure simili come fonti di carboidrati, per questo è importante rivolgersi ad un medico veterinario nutrizionista e non fare il fai da te.

Cucina casalinga per cane e gatto con linfoma

La cucina casalinga può fornire un alimento altamente appetibile per un paziente con un appetito sensibile e delicato come per esempio può avvenire durante il trattamento chemioterapico.

Se si ha l’intenzione di cucinare cibo per un animale domestico, è fondamentale avere una guida professionale al proprio fianco. 

L'obiettivo principale è fornire un alimento appetibile, digeribile, ma comunque nutrizionalmente completo per il paziente. 'Spesso i proprietari ci chiedono dell’alimentazione con carne cruda, i cibi crudi presentano alcuni vantaggi rispetto ai cibi cotti, è vero, sono spesso più appetibili dei cibi cotti e poiché sono crudi, le loro proteine sono inalterate dal processo di cottura e possono essere meno allergeniche e più digeribili. In corso di chemioterapia non si consiglia un’alimentazione con carne cruda infatti il rovescio della medaglia è la contaminazione batterica, una preoccupazione e un rischio reale per un malato di cancro il cui sistema immunitario è deficitario'.

L'ultima cosa di cui un cane o un gatto affetto da linfoma ha bisogno è un'infezione batterica intestinale, quindi la maggior parte degli esperti raccomanda di evitare è la BARF, ovvero i cibi crudi.

Paco consiglia HOM, in abbinamento ad una corretta terapia veterinaria. HOM è un pasto fresco cucinato al momento dell'ordine per mantenere il più alto standard qualitativo di carne e verdure contenute

Acidi grassi omega-3

Esistono diversi tipi di acidi grassi. Alcuni grassi vengono immagazzinati e bruciati come combustibile per muscoli ed organismo e alcuni grassi formano la struttura delle membrane cellulari. Sono questi acidi grassi che vengono reclutati nella cascata infiammatoria per essere convertiti in prostaglandine e altri mediatori infiammatori.

Gli acidi grassi Omega 3 non si convertono in mediatori infiammatori. Esempi di acidi grassi omega tre, detti anche acidi grassi n-3, includono l'acido alfa linolenico (ALA); Acido eicosopentanoico (EPA); e acido docosaesanoico (DHA).

La migliore fonte di DHA ed EPA sono gli oli di pesce azzurro. L'olio di semi di lino è una buona fonte di ALA ed è preferito dai Pet Owner che desiderano i benefici di un acido grasso omega 3 senza il sapore di pesce. L'ALA, purtroppo, non è un acido omega 3 molto utile per cani e gatti, quindi sono necessari DHA ed EPA. Esistono integratori come Omega PET, ricchi di questi elementi naturali coadiuvanti delle patologie infiammatorie. 

Fortunatamente, alla maggior parte degli animali piace l'odore e il sapore di pesce. Gli acidi grassi Omega-3 hanno dimostrato di inibire la crescita e la diffusione del cancro, inoltre hanno proprietà anti-infiammatorie, l’unica accortezza è quella di usarli con cautela in soggetti con l’intestino irritabile perché potrebbero comportare diarrea.

Michela Campigli medico veterinario, Padova 

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Dottoressa Veterinaria Michela Campigli

'Michela Campigli fiorentina di nascita, lavora come medico veterinario in Clinica San Marco a Padova, occupandosi di medicina interna ed è responsabile del settore di oncologia veterinaria. Ha svolto dopo la laurea in medicina veterinaria nel 2008, un master in oncologia dei piccoli animali all’Università di Pisa...

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