CANE E GATTO CONVIVENTI: TUTTO QUELLO DA SAPERE (E METTERE IN PRATICA)

15/09/2020 Categorie : Cani , Gatti

Tempo di lettura 3 minuti

I cani sono socievoli e i gatti sono curiosi, se ben introdotti gli uni agli altri, possono passare insieme lunghi e felici anni di pacifica convivenza. 

Vivere insieme, però, non significa poter trattare queste due specie allo stesso modo: comprenderne le differenze e le esigenze è fondamentale per assicurare una serena convivenza a cani e gatti.

Come far conoscere cane e gatto?

Se volete allargare la famiglia e introdurre un nuovo animale in casa, non improvvisate!

Se volete far convivere cani e gatti insieme fin da cuccioli, tutto vi sarà più semplice, perché essendo appena venuti al mondo difficilmente avranno già ben chiare le differenze di specie e si adatteranno molto velocemente alla convivenza.

Se, invece, volete far conoscere all'animale di casa un nuovo pet dovrete fare alcune considerazioni preliminari.

Contrariamente a quanto si possa pensare, è più complicato convincere il gatto di casa a condividere felicemente il proprio spazio con un nuovo arrivato, sia esso cane o gatto. Questo perché i gatti sono molto territoriali e la loro casa è sacra.

I cani, invece, tendono ad accettare con più facilità l’arrivo di un gattino in famiglia, a condizione che i loro primi incontri siano condotti nel modo più adatto.

Preparare l’ambiente per la convivenza di cani e gatti 

Condizione essenziale per una pacifica convivenza tra cane e gatto e garantire ad entrambi i giusti spazi.

Fin da principio, cercate di introdurre il nuovo arrivato gradualmente. Se ne avete la possibilità, fate in modo che cane e gatto si conoscano con l’odore ancor prima di incontrarsi fisicamente. Accarezzate separatamente i vostri animali e fatevi annusare, portate a casa i giochi o la copertina del nuovo cucciolo, in modo che il cane o il gatto di casa si abituino già al suo odore

Affinché i primi incontri siano svolti in sicurezza, tenete il cane al guinzaglio oppure consentite ai due animali di conoscersi visivamente attraverso una porta a vetri o un cancelletto. Solo quando vi sembreranno rilassati permettete loro di condividere gli spazi, pur restando sempre vigili e attenti ai loro atteggiamenti (almeno i primi tempi).

Ricordate di garantire sempre una via di fuga al gatto, che deve avere la possibilità di fuggire in un posto sicuro, possibilmente alto, nel caso si sentisse minacciato dal cane di casa.

Cane e gatto per vivere bene insieme devono imparare una nuova lingua

È proprio così! Cane e gatto parlano lingue diverse e se non imparano a capirsi la loro convivenza può rivelarsi piuttosto complicata. 

Qualche esempio? 

I vocalizzi e i rumori

Il gatto fa le fusa quando è rilassato e soddisfatto (non solo, anche quando si sente minacciato) ma il cane potrebbe inizialmente mal interpretare i versi del gatto, scambiandoli per una forma di ringhio e quindi mettendosi in allerta. 

Scopri di più sui vocalizzi felini con il nostro editoriale: MIAGOLII E VOCALIZZI DEL GATTO, COME INTERPRETARLI 

I gesti del corpo

Per il gatto incedere con la coda dritta equivale ad un segno di saluto, privo di qualunque minaccia. Il cane, invece, potrebbe interpretarlo come un pericolo.

Similmente, il cane che scodinzola solitamente è felice, mentre per il gatto muovere la coda a destra e sinistra è un segnale di nervosismo.

Anche la fuga istintiva del gatto può essere un richiamo irrinunciabile per il cane all’inseguimento. Questo però può compromettere gravemente la convivenza tra i due animali ed è bene che sia il conduttore a educare il cane a non inseguire il gatto in fuga.

Questo istinto all’inseguimento richiama l’ancestrale istinto di caccia di molti cani. Per alcune razze sarà più difficile rinunciarvi (come i Terrier e i Levrieri), mentre altre razze si adatteranno più facilmente alla convivenza con i gatti (come i Cavalier King, i Labrador e i Golden Retriever). 

Esistono dei pericoli per la salute di cani e gatti conviventi?

Oltre a garantire spazi idonei ad entrambe le specie, garantendo vie di fuga e spazi sicuri al gatto, è importante separare accuratamente le aree per le ciotole di cane e gatto. 

Sarebbe opportuno anche rendere la lettiera del gatto inaccessibile al cane, per evitare fenomeni di coprofagia.

Graffi e morsi reciproci sono ovviamente il primo e più pericoloso rischio per la salute di cani e gatti conviventi, ma con la giusta attenzione e rispettando i tempi degli animali, queste due specie possono imparare a convivere senza gravi pericoli per la reciproca incolumità.

Gli antiparassitari: il pericolo inaspettato

Alcuni antiparassitari possono rivelarsi molto pericolosi nella convivenza tra cani e gatti. Alcuni collari e alcuni spot-on per contrastare i più comuni parassiti possono essere tossici da una specie all’altra. È importante che cani e gatti non si lecchino e non stiano a contatto diretto quando questi prodotti sono in uso.

Non temete, però!  Esistono in commercio anche prodotti antiparassitari non tossici che non comportano questo rischio, come quelli naturali oppure quelli assumibili per via orale (in forma di semplici pastigliette masticabili dall’animale). 

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CANE E GATTO CONVIVENTI: TUTTO QUELLO DA SAPERE (E METTERE IN PRATICA)

Cani , Gatti

Tempo di lettura 3 minuti

I cani sono socievoli e i gatti sono curiosi, se ben introdotti gli uni agli altri, possono passare insieme lunghi e felici anni di pacifica convivenza. 

Vivere insieme, però, non significa poter trattare queste due specie allo stesso modo: comprenderne le differenze e le esigenze è fondamentale per assicurare una serena convivenza a cani e gatti.

Come far conoscere cane e gatto?

Se volete allargare la famiglia e introdurre un nuovo animale in casa, non improvvisate!

Se volete far convivere cani e gatti insieme fin da cuccioli, tutto vi sarà più semplice, perché essendo appena venuti al mondo difficilmente avranno già ben chiare le differenze di specie e si adatteranno molto velocemente alla convivenza.

Se, invece, volete far conoscere all'animale di casa un nuovo pet dovrete fare alcune considerazioni preliminari.

Contrariamente a quanto si possa pensare, è più complicato convincere il gatto di casa a condividere felicemente il proprio spazio con un nuovo arrivato, sia esso cane o gatto. Questo perché i gatti sono molto territoriali e la loro casa è sacra.

I cani, invece, tendono ad accettare con più facilità l’arrivo di un gattino in famiglia, a condizione che i loro primi incontri siano condotti nel modo più adatto.

Preparare l’ambiente per la convivenza di cani e gatti 

Condizione essenziale per una pacifica convivenza tra cane e gatto e garantire ad entrambi i giusti spazi.

Fin da principio, cercate di introdurre il nuovo arrivato gradualmente. Se ne avete la possibilità, fate in modo che cane e gatto si conoscano con l’odore ancor prima di incontrarsi fisicamente. Accarezzate separatamente i vostri animali e fatevi annusare, portate a casa i giochi o la copertina del nuovo cucciolo, in modo che il cane o il gatto di casa si abituino già al suo odore

Affinché i primi incontri siano svolti in sicurezza, tenete il cane al guinzaglio oppure consentite ai due animali di conoscersi visivamente attraverso una porta a vetri o un cancelletto. Solo quando vi sembreranno rilassati permettete loro di condividere gli spazi, pur restando sempre vigili e attenti ai loro atteggiamenti (almeno i primi tempi).

Ricordate di garantire sempre una via di fuga al gatto, che deve avere la possibilità di fuggire in un posto sicuro, possibilmente alto, nel caso si sentisse minacciato dal cane di casa.

Cane e gatto per vivere bene insieme devono imparare una nuova lingua

È proprio così! Cane e gatto parlano lingue diverse e se non imparano a capirsi la loro convivenza può rivelarsi piuttosto complicata. 

Qualche esempio? 

I vocalizzi e i rumori

Il gatto fa le fusa quando è rilassato e soddisfatto (non solo, anche quando si sente minacciato) ma il cane potrebbe inizialmente mal interpretare i versi del gatto, scambiandoli per una forma di ringhio e quindi mettendosi in allerta. 

Scopri di più sui vocalizzi felini con il nostro editoriale: MIAGOLII E VOCALIZZI DEL GATTO, COME INTERPRETARLI 

I gesti del corpo

Per il gatto incedere con la coda dritta equivale ad un segno di saluto, privo di qualunque minaccia. Il cane, invece, potrebbe interpretarlo come un pericolo.

Similmente, il cane che scodinzola solitamente è felice, mentre per il gatto muovere la coda a destra e sinistra è un segnale di nervosismo.

Anche la fuga istintiva del gatto può essere un richiamo irrinunciabile per il cane all’inseguimento. Questo però può compromettere gravemente la convivenza tra i due animali ed è bene che sia il conduttore a educare il cane a non inseguire il gatto in fuga.

Questo istinto all’inseguimento richiama l’ancestrale istinto di caccia di molti cani. Per alcune razze sarà più difficile rinunciarvi (come i Terrier e i Levrieri), mentre altre razze si adatteranno più facilmente alla convivenza con i gatti (come i Cavalier King, i Labrador e i Golden Retriever). 

Esistono dei pericoli per la salute di cani e gatti conviventi?

Oltre a garantire spazi idonei ad entrambe le specie, garantendo vie di fuga e spazi sicuri al gatto, è importante separare accuratamente le aree per le ciotole di cane e gatto. 

Sarebbe opportuno anche rendere la lettiera del gatto inaccessibile al cane, per evitare fenomeni di coprofagia.

Graffi e morsi reciproci sono ovviamente il primo e più pericoloso rischio per la salute di cani e gatti conviventi, ma con la giusta attenzione e rispettando i tempi degli animali, queste due specie possono imparare a convivere senza gravi pericoli per la reciproca incolumità.

Gli antiparassitari: il pericolo inaspettato

Alcuni antiparassitari possono rivelarsi molto pericolosi nella convivenza tra cani e gatti. Alcuni collari e alcuni spot-on per contrastare i più comuni parassiti possono essere tossici da una specie all’altra. È importante che cani e gatti non si lecchino e non stiano a contatto diretto quando questi prodotti sono in uso.

Non temete, però!  Esistono in commercio anche prodotti antiparassitari non tossici che non comportano questo rischio, come quelli naturali oppure quelli assumibili per via orale (in forma di semplici pastigliette masticabili dall’animale). 

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